Colf e Badanti: verso una Sospensione dei Contributi
Questi giorni di frenetico lavoro per il Ministro dell’Economia, forse, stanno cominciando a dare i loro frutti ad un ceto di lavoratori sino ad oggi rimasti in un limbo – ma ancora, precisiamo, ci sono: ovvero, colf e badanti.
Sebbene le manovre economiche sono state direzionate verso le situazioni più critiche come il problema del “non riuscire nemmeno a mangiare”, in questi giorni si stanno analizzando i vari fattori affinché, quando questo uragano Covid sarà sparito, si potrà nuovamente vivere.
Ad annunciare che il governo ha allo studio apposite misure di salvataggio per buona parte di quell’esercito di circa 2 milioni di lavoratori che ogni giorno accudiscono bambini, anziani e malati, in Italia, è il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo al termine di una video-confronto con le parti sociali, con Domina, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs, Federcolf, Fidaldo e Assindatcolf.
Un provvedimento che troverà spazio all’interno del nuovo decreto legge di aprile su cui il governo sta cercando di stringere i tempi.
Ancora in bianco l’ammontare delle risorse che si renderanno necessarie; il calcolo non è semplice, sono 800mila i lavoratori in ‘chiaro’ registrati all’Inps i cui datori pagano regolarmente i contributi ma circa 1,2 milioni invece quelli totalmente in nero che per questo potrebbero essere inclusi in quel reddito di emergenza che il governo sta mettendo a punto in queste ore. Ma i 3 mld di finanziamento di cui si è parlato in questi giorni per fronteggiare le situazioni di indigenza estreme potrebbero a questo punto, dicono i sindacati, non bastare. Quello che è certo è che il settore produce circa l’1,3% del Pil e consente allo Stato di risparmiare 6,7 miliardi per la cura e il ricovero degli anziani in struttura. Costi sostenuti dalle famiglie italiane per complessivi 7,3 miliardi di euro all’anno se si calcolano retribuzioni, tfr e contributi. In arrivo dunque un meccanismo molto simile alla cig in deroga ma con una procedura iper-semplificata, “semplice e leggera”, non essendo le famiglie in grado di sostenere l’impatto ‘burocratico’ previsto normalmente per questi ammortizzatori. “Già oggi, comunque, i datori di lavoro possono usufruire della sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali prevista dal decreto Cura Italia”, ricorda ancora Catalfo.
Soddisfatti i datori di lavoro. “E’ stato un incontro molto positivo. Il ministro ci ha ascoltato dando dignità ai lavoratori di un settore spesso trascurato”, ha commentato al termine il segretario generale di Domina, Leonardo Gasparrini. Bene anche per Fidaldo.
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