• Badante: la guida definitiva di AES Domicilio!

    Tutto quello che devi sapere se vuoi assumere una badante!

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Ogni giorno numerose famiglie si trovano a dover prendere decisioni importanti per garantire il benessere dei propri familiari anziani che, a causa dell’età o di una malattia, necessitano di assistenza costante.

Trovare la soluzione migliore, che consenta loro di rimanere nell’ambiente familiare e al contempo assicuri un adeguato livello di assistenza, non è affatto semplice.

In questi contesti, i servizi di assistenza domiciliare offerti da agenzie specializzate, come AES Domicilio, rappresentano una risorsa preziosa. AES Domicilio, con la sua consolidata esperienza, si occupa di selezionare badanti altamente qualificate, offrendo supporto alle famiglie nella scelta della figura professionale più adatta a cui affidare le cure di un familiare anziano.

In questa guida esamineremo nel dettaglio tutte le fasi coinvolte nel processo di scelta, selezione, assunzione e gestione del rapporto con la badante.

Indice

1) Badante o casa di riposo: qual è la scelta migliore?

Assistere un anziano non autosufficiente è una vera e propria sfida. Per questo motivo, molte famiglie considerano l’opzione di affidare le cure dei propri famigliari a professionisti esterni, come badanti o Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).

La scelta della soluzione migliore tra queste due opzioni richiede una valutazione accurata, che deve tenere conto dello stato di salute, del grado di autonomia e delle preferenze dell’anziano.

Per approfondire i vantaggi e gli svantaggi legati a queste due possibilità, consulta il nostro articolo: Meglio badante o RSA? Qual è la scelta migliore?

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In ogni caso, assumere una badante è spesso la scelta ideale per assistere un anziano malato o non autosufficiente.

In questo modo l’assistito ha la possibilità di rimanere nel proprio ambiente familiare, che contribuisce a fornire un senso di sicurezza e comfort emotivo. Inoltre, una badante è in grado di offrire cure personalizzate, adattate alle esigenze specifiche dell’individuo. Questo approccio favorisce una maggiore autonomia dell’anziano e permette di mantenere una migliore qualità di vita.

2) Badante in nero o badanti in regola?

Molte famiglie che necessitano di assistenza domiciliare optano per l’assunzione di badanti in nero, ossia senza la stipula di un contratto regolare. Questa pratica non solo è scorretta nei confronti dei lavoratori, ma comporta anche seri rischi per i datori di lavoro, che potrebbero subire gravi sanzioni amministrative o, addirittura, e conseguenze penali.

Assumere una badante in nero significa rinunciare alle tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale per il Lavoro Domestico a favore del datore di lavoro, le quali diventano di fondamentale importanza in caso di comportamenti scorretti da parte della badante.

Approfondiamo l’argomento in questo articolo: Badante in nero: cosa può ottenere se fa causa? cosa rischia la famiglia?

Assumere una badante in regola: quali sono i vantaggi?

Assumere una badante regolarmente impiegata comporta una serie di vantaggi che vanno oltre la semplice conformità alle normative nell’ambito delle leggi sul lavoro. In primo luogo, la stipula di un contratto assicura una chiara definizione delle mansioni, delle responsabilità e degli orari del lavoratore. Inoltre, garantire un impiego regolare contribuisce a creare una base solida per costruire un rapporto di fiducia reciproca tra famiglia e badante, favorendo una comunicazione aperta e trasparente.

Vuoi sapere come assumere una badante in conformità con quanto previsto dal CCNL? Leggi il nostro articolo a riguardo: Come mettere in regola la badante

3) Per quante ore presta servizio la badante?

Una volta presa la decisione di assumere una badante, prima di procedere con la fase di ricerca, è importante comprendere quale tipologia di servizio è la più adatta alle esigenze dell’assistito.

La scelta tra badante convivente, badante ad ore o badante notturna dipende dalle condizioni di salute dell’anziano, così come dalle disponibilità economiche e di tempo della famiglia.

Assumere una badante convivente è la soluzione ideale quando l’assistito richiede supporto continuo e costante per svolgere le attività quotidiane;

La badante ad ore, invece, è adatta per situazioni in cui l’aiuto è necessario solo per alcune ore nella giornata, con flessibilità in termini di giorni e orari.

La badante notturna è consigliata quando l’anziano richiede assistenza costante anche durante la notte da parte di una persona in grado per gestire eventuali necessità o emergenze notturne.

4) Che tipo di badante hai bisogno: l’importanza di una badante specializzata

Quando nasce l’esigenza di assistere persone affette da malattie come il Parkinson, la demenza senile o l’Alzheimer, assumere una badante specializzata è indispensabile.
Queste condizioni richiedono un livello specifico di competenza e attenzione, poiché i soggetti che ne sono affetti spesso presentano difficoltà a livello motorio e di comunicazione.

5) Ricerca e selezione della badante: consigli utili

Una volta compresi i bisogni specifici dell’anziano e individuata la figura più adatta a fornire assistenza, è possibile procedere con la ricerca della badante.

Quando cercano un assistente domiciliare, le famiglie si affidano generalmente al passaparola oppure ricorrono ad annunci online. Queste modalità, però, possono rivelarsi una perdita di tempo: il rischio è quello di ritrovarsi a valutare le candidature di persone di cui è difficile verificare con certezza le competenze e l’affidabilità.

La soluzione ideale è rivolgersi ad un’agenzia specializzata, come AES Domicilio, che dispone di un portafoglio di badanti affidabili e selezionate.

Per tutto quello che c’è da sapere sulla ricerca di una badante, leggi il nostro articolo: Cercare badanti, come?

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I criteri per la selezione della badante

Per trovare la badante giusta è fondamentale eseguire un attento processo di selezione. Prima di prendere la decisione finale, infatti, è importante valutare non solo le competenze dei candidati, ma anche considerare le esperienze pregresse ed eventuali referenze.

Per conoscere tutti gli aspetti da prendere in considerazione nel processo di selezione della badante, leggi il nostro articolo a riguardo: Come scegliere la badante migliore?

6) Quanto costa una badante?

Il costo di una badante può variare in base a diversi fattori, tra cui la tipologia del contratto stipulato (badante ad ore, badante convivente, badante notturna), l’esperienza, le competenze e le mansioni richieste all’assistente domiciliare.

Scopri le tariffe richieste per il servizio di assistenza fornito da una badante: quanto costa una badante?

7) Assumere una badante: tutto quello che devi sapere

Una volta individuata la professionista adatta a cui affidare le cure dei nostri cari, è necessario procedere con l’assunzione della badante.
Questo è un passaggio estremamente complesso che coinvolge numerosi aspetti legali e burocratici: dalla stesura del contratto, alla gestione delle ferie e dei permessi, fino al versamento del TFR e della tredicesima.

Per questo la soluzione ideale è affidarsi a realtà specializzate come AES Domicilio, agenzia di badanti che si occupa di supportare le famiglie nel processo di ricerca, selezione e assunzione di un’assistente domiciliare.

Se vuoi sapere come funziona l’assunzione di una badante e quali sono gli elementi fondamentali da considerare, leggi il nostro articolo: Assumere una badante: come fare e con chi

Come pagare la badante?

La modalità di pagamento della badante è un aspetto molto importante da considerare in fase di assunzione. Generalmente, la retribuzione viene versata mensilmente e può includere il salario base, eventuali straordinari e altri benefit come vitto e alloggio. È consigliabile definire chiaramente queste condizioni nel contratto di lavoro ed effettuare i pagamenti in modo trasparente, ad esempio tramite bonifico bancario, per avere una tracciabilità delle transazioni.

Ne parliamo più nel dettaglio in questo articolo: Pagare la badante: una guida completa

Come detrarre le spese per l’assunzione della badante?

Quando si assume una badante, una delle prime cose da considerare è la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali nel Modello 730. In alcuni casi, le spese sostenute per l’assistenza domiciliare possono essere dedotte, contribuendo a ridurre l’onere fiscale per chi assume una badante.

Per sapere di più: Detrazioni per la badante: contributi deducibili dal 730

Compatibilità tra l’assunzione di una badante e i permessi della legge 104

In generale, se il datore di lavoro o il familiare che assume la badante è beneficiario dell’articolo 104 del Testo Unico sull’Incapacità di Lavoro, potrà continuare a richiedere permessi lavorativi anche se l’assistito usufruisce dei servizi di una badante.

In ogni caso, è importante informarsi sulle procedure associate a questi permessi, in quanto esistono dei limiti che dipendono dalla tipologia di assistenza fornita dalla badante.

Per saperne di più: Legge 104, permessi e badante: si possono avere insieme?

Periodo di prova della badante: come funziona?

Prima di formalizzare l’assunzione, è comune stabilire un periodo di prova. Si tratta di una soluzione che consente di valutare se la badante sia in grado di far fronte alle esigenze dell’assistito e della famiglia. Durante questa fase è possibile definire eventuali aggiustamenti delle mansioni o dei turni di lavoro.

In generale, il Contratto Nazionale per il Lavoro Domestico prevede sempre un periodo di prova.

Approfondiamo l’argomento in questo articolo: badante e periodo di prova

8) Gestione del rapporto con la badante: diritti, doveri e obblighi del datore di lavoro

Una volta formalizzata l’assunzione della badante sarà necessario gestire tutti gli aspetti relativi al rapporto di lavoro, sia dal punto di vista delle tutele e gli obblighi previsti dal Contratto Nazionale per il Lavoro Domestico, sia per quanto riguarda la relazione tra assistente domiciliare, anziano e famiglia.

Le badanti e le ferie: cosa prevede
il contratto nazionale?

Le ferie sono un diritto legittimo del lavoratore. Secondo quanto previsto dal CCNL, la badante ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno, che dovranno essere concordate in anticipo con il datore di lavoro.

Badanti in malattia: cosa fare?

Durante il periodo di servizio, può capitare che la badante debba assentarsi dal lavoro per malattia o infortunio. In questi casi, il dipendente è tenuto a informare prontamente il datore di lavoro e presentare il certificato medico che attesti la prognosi di incapacità a prestare servizio.

Il pagamento della malattia è a carico del datore di lavoro, in base a quanto concordato in sede contrattuale, alla retribuzione e all’anzianità di servizio.

Sostituzione badante: cosa fare quando la badante è in ferie o in malattia

Quando la badante è in ferie o in malattia è comunque importante garantire la continuità dell’assistenza all’anziano. In queste situazioni può essere necessario assumere una badante sostitutiva, ossia una figura che prenda il posto della ‘badante principale’ durante il periodo di assenza.

La badante sostitutiva dovrà essere anch’essa assunta con regolare contratto, all’interno del quale dovranno essere specificate le mansioni, i compiti e gli orari di lavoro.

Per sapere quanto costa una badante sostitutiva, leggi il nostro approfondimento: badante in sostituzione o sostitutiva.

9) La conclusione del rapporto di lavoro con la badante

La conclusione del rapporto di lavoro con la badante è una fase tanto delicata quanto quella dell’assunzione. Questo perché sono previste una serie di termini, scadenze, incombenze burocratiche e amministrative che necessitano di essere gestite con attenzione e cautela.

Se la gestione del rapporto con la badante è affidata a realtà specializzate come AES Domicilio, sarà l’agenzia ad occuparsi di stilare tutti i documenti necessari, oltre a fornire supporto alla famiglia per tutto ciò che riguarda eventuali regolamenti fiscali e previdenziali.

Il licenziamento della badante

In alcuni casi, l’interruzione del rapporto di lavoro può essere causata dalla decisione del datore di lavoro di licenziare la badante. Ciò può avvenire per diverse ragioni, tra cui insoddisfazione nelle prestazioni, violazioni contrattuali o motivi personali.

In caso di licenziamento, è importante seguire le disposizioni previste nel contratto e rispettare le procedure stabilite dalla legge, così da garantire una conclusione corretta del rapporto di lavoro. Ad esempio, è molto importante rispettare i tempi di preavviso, i quali variano a seconda della tipologia di contratto, dell’anzianità del dipendente e del motivo che porta al licenziamento.

Se vuoi sapere come funziona il licenziamento della badante, leggi il nostro articolo a riguardo: Licenziare la badante

Le dimissioni della badante

Un’altra situazione molto frequente è quella in cui la badante presenta le dimissioni.
In questo caso, il dipendente è tenuto a comunicare con adeguato preavviso l’intenzione di lasciare il lavoro all’assistito e alla famiglia presso cui presta servizio.

Nel caso in cui la badante decida di dimettersi senza informare anticipatamente il datore di lavoro, quest’ultimo avrà diritto a ricevere un’indennità sostitutiva per compensare i costi aggiuntivi e i problemi causati dalla mancanza di preavviso.

Esistono, tuttavia, situazioni in cui le dimissioni senza preavviso sono giustificate; ne parliamo in questo approfondimento: La badante si dimette senza preavviso: cosa fare e cosa le spetta

10) Problemi con le badanti?

Come ben sappiamo, purtroppo la relazione tra la badante, l’assistito e la famiglia non sono sempre idilliaci. Fraintendimenti, comportamenti scorretti, difficoltà relazionali, denunce: queste sono tutte circostanze in cui gestire il rapporto con la badante può diventare estremamente complicato.

I problemi, soprattutto se la badante non è assunta tramite agenzia, sono sempre dietro l’angolo ed è importante farsi trovare preparati!

Molte famiglie si ritrovano a dover affrontare situazioni scomode come conseguenza di una serie di errori commessi nelle fasi di ricerca, selezione e assunzione della badante.

Se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo: Gli errori più frequenti da non fare con la badante

La badante fa causa alla famiglia: cosa fare?

Può capitare che le divergenze tra la badante e il datore di lavoro sfocino in azioni legali. Negli ultimi anni il numero di vertenze portate avanti da assistenti domiciliari in nero è in continuo aumento. In queste circostanze, le famiglie potrebbero trovarsi nella situazione di dover affrontare considerevoli costi finanziari. Pertanto, è fondamentale cercare di evitare di trovarsi in queste situazioni (affidandosi ad agenzie esperte) e sapere come comportarsi e quali azioni intraprendere per tutelarsi in modo appropriato.

Affrontiamo l’argomento in questo articolo: Sempre più vertenze da badanti: come difendersi

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