Badante integrare pensione

Integrare la pensione facendo la badante: in che senso?

La pensione è un miraggio per alcuni, per altri, invece, è una prossimità: così alcuni hanno ben pensato di poter integrare la propria pensione inserendo dei contributi. Tuttavia non è così facile poter coniugare questa “doppia mansione” e vediamo in che modo questa difficoltà si dipana – soprattutto burocraticamente.

Sei vicino alla pensione, ti mancano davvero pochi mesi di contributi per arrivarci, ma non riesci a trovare un lavoro da tempo. Per questo, stai pensando di farti assumere da un familiare come colf o badante, per sommare i contributi derivanti dal nuovo lavoro e raggiungere così il requisito contributivo previsto per ottenere il trattamento. Ma si può fare?

Posso farmi assumere come badante per cumulare i contributi?

Devi innanzitutto sapere che i contributi versati in qualità di collaboratori domestici sono cumulabili, totalizzabili e ricongiungibili alla generalità dei contributi versati nelle altre gestioni previdenziali. In parole semplici, i contributi di colf e badanti si possono sommare, a titolo gratuito o oneroso, ai contributi delle altre gestioni.

Tuttavia, nella generalità dei casi non è possibile farsi assumere da un familiare come colf  o badante, ma è necessario che sussistano particolari condizioni, perché il rapporto di lavoro sia valido: in caso contrario, l’Inps può annullare i contributi versati.

Se, invece, stai pensando di iscriverti nel fondo delle casalinghe e di versare lì gli ultimi contributi mancanti per la pensione, sprechi il tuo tempo e i tuoi soldi: i versamenti nel fondo delle casalinghe, difatti, non possono essere cumulati, totalizzati o ricongiunti ai versamenti nelle altre gestioni di previdenza.

Ma procediamo per ordine, e vediamo quando è possibile farsi assumere come colf per arrivare alla pensione, e che cosa si deve fare.

In linea di massima, il rapporto di lavoro come colf o badante stipulato con un datore di lavoro che non è un familiare è valido. Tra gli adempimenti indispensabili, ci sono la lettera di assunzione, che deve avere alcuni requisiti fondamentali, e la comunicazione di assunzione all’Inps.

Per saperne di più: Come assumere colf e badanti. Bisogna però che il rapporto di lavoro sia reale, e non fittizio: a questo proposito devi sapere che l’Inps, ormai da anni, ha avviato dei controlli a tappeto sui rapporti di lavoro fittizi, stipulati soltanto per ottenere prestazioni previdenziali. Se l’Inps scopre che il rapporto è falso, lo annulla e chiede la restituzione dei contributi versati. Per non parlare dei risvolti penali del caso.

Veniamo ora alla “nota dolente”: quanti contributi si pagano per chi è assunto come colf o badante? Il costo, a dir la verità, non è eccessivo se il contratto è per poche ore alla settimana, ma tieni presente che meno si paga, più bassa sarà la pensione.

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