Supporto per minori e scuola

In collaborazione con

Familiarmente noi
Educare a

Per costruire una comunità che sappia dare serenità e benessere ai propri figli occorre lavorare per l’inclusione sociale dei cittadini minori riconoscendo loro dignità di persone, con le quali instaurare un rapporto attivo.
Fondamentale in questo interscambio è il recepire senza pregiudizi i vari messaggi e i tanti bisogni che vengono posti in modo esplicito dalle bambine e dai bambini, avendo cura di non disperdere quelli impliciti.
Occorre puntare sulla ridefinizione dei ruolo dei ragazzi e di quello degli adulti che diventano operatori laterali e facilitatori che preparano il terreno,ma non intervengono direttamente sulle dinamiche –è una nuova cultura che va diffusa , è un nuovo modo di intendere le fasi dell’infanzia, dell’ adolescenza e della giovinezza , fasi costruite e vissute con il gruppo , un gruppo che dobbiamo imparare ad accogliere, accettare , curare , far crescere.

Su questi presupposti nascono i seguenti servizi:

scuola primaria di I e II grado: consiglio di cooperazione

è un luogo di gestione, all’interno della scuola (classe) in cui ogni bambino ha il suo ruolo, in cui la persona ed il gruppo hanno la stessa importanza ed in cui le dimensioni affettive e cognitive sono sviluppate e trattate con equilibrio. È un luogo di risoluzione dei conflitti e dei problemi in cui si vive nel reciproco rispetto,non è un tribunale in cui si cercano dei colpevoli, ma un luogo in cui si impara a capire e ad aiutarsi a vicenda. Lo si può figurativamente descrivere come un cerchio attorno al quale bambini ed insegnante si riuniscono in modo da vedersi tutti.

Beneficiari diretti: gli scolari ,la docente di riferimento, il collegio docenti

Beneficiari indiretti: le famiglie , la scuola, la comunità

Contributo al cambiamento:
Aiuta a:

  • risolvere problemi, conflitti attraverso la cooperazione,
  • analizzare, organizzare, prevedere, decidere, trovare soluzioni,
  • raggiungere obiettivi nella formazione personale e sociale ,oltre che migliorare le capacità di apprendimento.

Obiettivi:

  • sviluppare capacità sociali di cooperazione,
  • imparare consapevolmente e responsabilmente i diritti- doveri individuali e collettivi, attraverso la concreta attuazione degli stessi prima dell’acquisizione nozionistica di cosa sia un diritto ed un dovere.
  • Contribuire alla diffusione di una cultura dell’ascolto
  • Conoscere per esperienza prendendosi cura di sé ,degli altri vicini a noi, dell’ambiente nel quale viviamo,saper cooperare ed essere solidali e sperimentarsi in attività che migliorino la qualità della vita della società all’esterno del gruppo-classe-comunità.

Scuole medie superiori , biennio:

Gruppi di parola fra pari, per i primi due anni delle superiori:prevenzione secondaria e terziaria.

La peer education è in questa proposta intesa come una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni, di esperienze di un gruppo ad altri membri di pari stato in grado di innestare un processo di comunicazione globale. Lo sviluppo adolescenziale rappresenta per un ragazzo non solo un percorso di crescita,ma una potenziale fonte di stress psicosociale, dal momento che ogni esperienza gli provoca una disorganizzazione temporanea.

Beneficiari diretti: gli studenti delle classi dove si sperimenta, docenti coinvolti

Beneficiari indiretti: famiglie , scuola , gruppi amicali, comunità

Contributo al cambiamento:

  • il peer group deve essere vissuto come risorsa per il sociale;
  • la partecipazione di facilitatori esperti fa emergere dal gruppo dei pari le risorse indispensabili per favorire l’autonomia dei soggetti coinvolti al fine di diventare promotori di processi di sviluppo e di orientamento.

Obiettivi:

  • reciprocità nelle relazioni fra i membri del gruppo classe.
  • Superamento della solitudine , dell’emarginazione e del conflitto.
  • Capacità di problem solving
  • Empatia
  • Autoconsapevolezza di sé
  • Autonomia
  • Responsabilizzazione

Sportello di ascolto

Spazio fisico all’interno della struttura scolastica in orario scolastico o spazio virtuale sempre a disposizione dei ragazzi anche al di fuori dell’orario scolastico , in cui un professionista della relazione è a disposizione del bisogno del singolo sia esso minore , che docente per orientare, prevenire , mediare conflitti, situazioni di prepotenza e violenza diretta , verbale e fisica-

Percorsi di formazione di educatori fra pari, per gli alunni del 4° e 5° anno

La peer education costituisce una proposta educativa in base al quale alcuni membri di un gruppo vengono formati per svolgere un ruolo di educatore e tutor per il gruppo dei propri pari.E’ il passaggio successivo ai gruppi di parola fra pari.L’intento è aiutare i ragazzi ad acquisire competenze in grado di metterli in condizione di risolvere i problemi che incontrano a scuola e nella vita quotidiana. Più precisamente intendiamo riferirci a quelle che nella letteratura anglosassone vengono definite come life skills e che possono essere brevemente riassunte nei seguenti punti:

  • capacità di problem solving, pensiero critico e creativo, possibilità di risolvere i problemi, individuando soluzioni originali e del tutto personali
  • comunicazione efficace, la capacità di esprimersi in modo appropriato nelle diverse situazioni;
  • empatia, capacità di “decentrarsi” per riconoscere le emozioni e i sentimenti degli altri, ma anche gestire le proprie emozioni ed eventuali stati di tensione;
  • efficacia personale, convinzione di poter organizzare efficacemente una serie di azioni e di poter gestire le nuove situazioni;
  • efficacia collettiva, condivisione da parte di un gruppo di idee e valori che consentono di raggiungere obiettivi comuni.

I nostri servizi:

Scopri i dettagli di tutti i nostri servizi in campo di supporto a genitori e minori:

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