Affetto del badato

L’affetto del badato: quando diventa un problema

La relazione che si stabilisce tra il badato e la badante è una relazione “atipica”; ovvero, è una di quelle relazioni che normalmente un uomo non mette in conto di avere, per due ragioni: la prima è che la figura della badante non è una figura istituzionale, e riconosciuta autorevolmente, cioè, non è assimilabile ad una figura come quella della maestra, o della dottoressa, che chiunque deve, invece, incontrare almeno una volta nella vita; la seconda ragione è quella che nessuno mette in conto di avere una relazione di “badato” con una badante, poiché è qualcosa che nella vita appare talmente lontano che non vien preso in considerazione.

Queste due ragioni, generano dunque, uno spaesamento: non si sa come ci si deve comportare, ovvero, è una relazione che non appartiene né alla natura (non è una zia, una cugina, una sorella), né alla “cultura” (non è una vicina di casa, non è una maestra, non è un dottore), è qualcosa a metà tra tutto ciò. Tale relazione che sorge in un’età molto delicata, e per certi versi anche vulnerabile, può generare delle idee che normalmente non verrebbero prese in considerazione; ovvero: la solitudine a cui vanno incontro gli anziani amplifica ciò che li circonda, ovvero: una distanza di pochi kilometri se la si vede come da affrontare da soli, risulta una distanza percepita di centinaia di kilometri, mentre in compagnia viene percorsa con molta più facilità, e con molta più oggettività. Anche i piccoli gesti che l’esser badante impone di fare, dall’anziano vengono percepiti come gesti enormi, e insostenibili emotivamente; una carezza può assumere un significato diverso da quello che oggettivamente si dovrebbe dare, ed il tutto alterato proprio dalla solitudine: si è soli e dunque si amplifica.

La presenza “forzata” della badante, viene percepita come una presenza “di piacere”, ovvero: una badante, qualsiasi badante, non si sognerebbe mai di trascorrere intere giornate con uno sconosciuto, o con una persona che non capisce, solo ed esclusivamente per un moto d’affetto, bensì decide di fare ciò perché fa parte del lavoro, perché ciò la condurrà ad avere dei soldi.

Ecco, qual è il motivo oggettivo, eppure nella vita solitaria dell’anziano, questo tende a diventare qualcosa di totalmente diverso: l’aspetto economico viene meno – e dunque viene meno la portata della presenza della badante – e ciò è dovuto al fatto che l’aspetto economico molto spesso è trattato dai familiari e non dall’anziano direttamente, ciò non gli fa percepire le cose come stanno, ai suoi occhi vi è une donna che ogni giorno varca quella porta e se ne va senza chiedere niente, e dunque apparentemente ciò sembrerebbe un atto gratuito; ma sin da quando pone il primo passo in casa, la badante rivolge il proprio pensiero alla dimensione nascosto agli occhi dell’anziano, ovvero la dimensione burocratico-economico: questo è un aspetto da tenere sempre presente, e renderne partecipe l’anziano affinché non fraintenda il rapporto.

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