Famiglia della badante

La famiglia della badante

Il titolo di quest’articolo potrebbe condurre a qualcosa di sbagliato: cosa si intende per “famiglia” della badante: si intende la “famiglia” propria, o la “famiglia” presso cui dovrà svolgere le proprie mansioni? Questa normale confusione che si genera non è che una spia di una latente contraddizione che si annida tra questi due nuclei.

Ogni badante è una persona ed in quanto tale si presuppone abbia una propria famiglia, dunque, dei propri cari: madre, padre, fratelli, sorelle, figli; questo è qualcosa di importante e di non trascurabile; di fatti, molto spesso, le badanti lasciano i propri paesi proprio in virtù di un guadagno migliore e di somme economiche da mandare alla propria famiglia per poter far sì che venga sostenuta nel migliore dei modi. Spesso le badanti lasciano nel proprio paese, non solo la propria vita, ma anche la propria famiglia, e questo genera in loro un profondo sconforto; non poche volte, i motivi per cui le badanti abbandonano i loro posti di lavoro, sono legati alla famiglia che vive in un altro paese, con cui, a volte, è difficile anche mantenere un contatto costante e diretto. Molto spesso le regioni da cui le badanti provengono sono regioni in cui vige ancora uno stato di guerriglia, di invivibilità e per sopravvivere si è costretti a fuggire.

badante famiglia

Un altro polo importantissimo nella vita della badante è anche la vita presso la famiglia in cui lavora: si instaura una relazione, a volte, davvero filiale nei confronti degli anziani che vengono assistiti; a volte, da parte delle famiglie, vengono espressi non pochi dubbi sulla condotta delle badanti, quasi con la paura che proprio questo affetto maggiore, in una età vulnerabile come quella degli anziani, possa generare dei moti di bene che conducano anche a disguidi giuridici circa ciò che viene lasciato in eredità. La famiglia è la costante nella vita di una badante: per famiglia va via, grazie alla famiglia continua a vivere, attraverso una famiglia comunica, e da una famiglia può essere respinta.

Il più delle volte, però, come si è detto, è proprio la famiglia ad inficiare la condotta della badante, di fatti, una badante viene scambiata come una colf, e così non si rispettano quei patti iniziali per cui si era scelta una badante anziché un’altra: questo è un punto delicatissimo da affrontare; infatti la badante deve attenersi non solo a ciò che le si chiede di fare, ma anche a ciò che le si chiese di fare prima di iniziare il lavoro presso la famiglia. Infatti il team di “screening” compie una selezione tra centinaia di badanti, scegliendo quella più adatta ad operare ed a svolgere le mansioni di cui richiede il paziente; nessuno può improvvisarsi badante, e qualora lo faccia, vi sono dei corsi di formazione mirati proprio a far acquisire un titolo, anche parainfermieristico, proprio per garantire al meglio la salute dei clienti.

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