Boom Richieste Colf

La pulizia della casa e la badante: un compito richiesto

Introduzione

Tutti ben sappiamo che ci sono delle rigide differenze tra “colf ad ore“, “colf convivente” e “badante ad ore” o “badante convivente” (che, tuttavia, in vari modi vengono e non vengono rispettate), e che le mansioni richieste alle une, a volte, risultano in contrasto con le mansioni richieste alle altre; tuttavia molti sono i casi in cui le famiglie richiedono alla badante di rassettare la casa – e normalmente questo dovrebbe essere un compito della colf. D’altra parte conosciamo come questi due aspetti siano però contigui: una colf è una persona che molte volte riesce ad occuparsi (seppur marginalmente e senza entrare nello specifico delle azioni) degli anziani che il più delle volte si avvalgono di una figura tale per ripulire casa poiché da soli “non ce la fanno”; e conosciamo anche di come alla badante, magari durante dei momenti di buco – che però non vanno considerati come momenti di ozio! Più volte abbiamo infatti sottolineato l’importanza di tali momenti per instaurare un rapporto emotivo con l’anziano, e dunque un rapporto di fiducia.

Sicuramente con i tempi che corrono la pulizia della casa è diventata di primissima importanza: l’igiene della casa va mantenuta come primo fattore anti-covid. È proprio, dunque, in questo momento che si rende sempre più fondamentale una mansione del genere che la badante può svolgere, evitando così all’anziano di ingaggia una seconda o terza figura per occuparsi di questo aspetto. Ma vediamo meglio “quando” e “come” la badante è tenuta ad occuparsi dell’igiene della casa.

Accordi preliminari

Uno dei momenti migliori per evitare future incomprensioni ed equivoci è proprio l’accordo preliminare, ovvero: qualora una badante dichiari immediatamente il suo rifiuto di pulire casa, o comunque di occuparsi dell’igiene domestica, è bene che la famiglia che avrà intenzione di assumerla tenga presente questo fattore. Allo stesso modo: quando la famiglia richiederà una badante sarà bene che specifichi se voglia che la badante svolga le pulizie o meno.

Attraverso questi “patti chiari” si arriverà, sicuramente, a conservare un “rapporto lungo e civile” – sebbene, tra le mansioni previste per la badante, ci sia una parte destinata alla pulizia se funzionale al corretto e sano vivere dell’anziano. Certamente, pulire in una casa a due piani i lampadari di un piano dove l’anziano non risiede mai è alquanto fuori luogo chiederlo.

La prima differenza tra colf e badante risiede nei destinatari del loro lavoro. In genere la badante assiste una sola persona, invece la colf supporta tutta la famiglia.

Inoltre, cambiano le mansioni delle due figure. Questo perché la badante è una figura di assistenza alla persona, mentre la colf si occupa di gestire la casa e in particolare di curare l’ordine e la pulizia.

La famiglia che assume una colf può anche concordare alcuni incarichi ulteriori:

  • preparare i pasti,
  • occuparsi degli animali domestici,
  • occuparsi delle piante.

La Badante Ai Tempi Del Covid I Consigli Sulla Pulizia

La regola dei colori

“Il codice colore” è il sistema (conforme al Dec. Leg n.81/08) per la differenziazione di detersivi e attrezzature durante il servizio di pulizie e permette una corretta e profonda detersione degli ambienti.

L’igiene nella pulizia della casa è garantito da un sistema di colori per le diverse stanze.

Si utilizzano quattro colori ben distinguibili: rosso, giallo, blu e verde. Ogni colore rappresenta un ambiente. Così si usa uno straccio per una sola zona e non si spostano germi dal bagno a altri oggetti. A cosa serve la regola dei 4 colori:

  • ottimizzare i tempi e ridurre il rischio di contaminazione batterica tra un ambiente e l’altro
  • differenziare in modo veloce e pratico i prodotti da usare in ambienti diversi
  • permette di limitare la contaminazione di batteri tra una zona ad alto concentrazione (bagno) ad altri
  • riduce il rischio di incidenti causati dallo scorretto utilizzo di prodotti chimici
  • Se allora utilizzare strofinacci e panni rossi, verdi, gialli e blu mette sicuramente di buonumore e porta un po’ di allegria durante un’attività normalmente noiosa, ci aiuta anche a pulire con cura.

Particolare attenzione deve essere prestata alle spugne soprattutto quella per detergere i piatti, buona norma è sostituirla spesso in quanto rappresenta un ricettacolo di batteri enorme!

Spesso la famiglia è felice di spiegare alla assistente familiare come l’appartamento dovrebbe essere pulito, se l’anziano ha esigenze o abitudini particolari che è bene mantenere. Fare allora insieme un semplice piano di lavoro (pulizia giornaliera, settimanale, mensile, pulizia profonda, ecc.) permette di capire cosa ci viene richiesto e ci offre la possibilità di sottolineare cosa possiamo e cosa non possiamo fare.

In questo ci può essere d’aiuto anche l’app Badaplus con la sezione dedicata alla “cura della casa”.

Insieme alla famiglia è possibile indicare cosa fare e quando in base alle esigenze della persona di cui ci prendiamo cura annotando eventuali imprevisti o attività extra svolte.

Le esigenze dell’anziano si modificano nella quotidianità e possono subentrare mille contrattempi che non ci permettono di svolgere quanto definito. Nessun problema, la famiglia ne sarà informata in tempo reale e potrà comprendere la scelta fatta.

L’ABC dei prodotti da utilizzare

  1. Sgrassatore universale: serve per pulire tutte le superfici lavabili e può anche essere usato per pulire il pavimento una volta mescolato con l’acqua. Può essere usato per sgrassare superfici particolarmente unte (ad es. sul piano di cottura). Non è adatto al legno.
  2. Detergente all’aceto: i detergenti all’aceto si usano soprattutto in bagno e in cucina. I residui di calcare si tolgono facilmente con l’aceto.
  3. Crema abrasiva: in caso di sporco molto resistente in bagno o in cucina, a volte è utile solo una crema abrasiva che però può graffiare alcune superfici.
  4. Detersivo per piatti: il detersivo per piatti si utilizza soprattutto per le stoviglie, ma può anche essere utilizzato per pulire le superfici.
  5. Detergente per bagno: per il bagno è importante usare un detergente idoneo, con cui pulire anche le parti interne del WC e dei sanitari in grado di igienizzare.

Durante le pulizie ricorda di non usare quantità eccessive di prodotto, di seguire sempre le indicazioni poste sulle etichette e indossare i guanti in quanto molti detergenti contengono elementi nocivi.

La regola principale da ricordare in questo caso è di non usare in alcun modo cera o detersivi che rendano scivolosi i pavimenti… il rischio di caduta negli anziani è sempre in agguato!

Conclusione

A questo punto è utile sottolineare che una badante non può essere soltanto (ma anche!) una persona che assista l’anziano nelle sue funzioni fisiche e solo per il perimetro calpestato dall’anziano stesso, ma il compito della badante è quello di “badare” anche e soprattutto all’ambiente all’interno del quale vive l’anziano. Fare in modo che quest’ambiente sia reso sicuro, confortevole, ma prima di tutto sia un ambiente necessario affinché l’anziano possa vivere in tranquillità. Ecco perché la pulizia della casa – quando non è fuori luogo (come il caso citato poco prima) – è e deve essere uno dei compiti fondamentali della badante, da ribadire proprio durante il colloquio d’assunzione.

Se la badante ha intenzione di sottrarsi a questo compito deve farlo immediatamente presente perché in caso di silenzio si considererà scontato l’assolvimento di questa mansione; dunque, la famiglia non è tenuta a specificare che la badante debba pulire, mentre la badante è tenuta a specificare il suo rifiuto in fase di assunzione, proprio per evitare futuri disguidi.

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