Badante e una indennità per l’assistenza di una coppia di anziani

Assistere una coppia significa guadagnare di più?

Se marito e moglie anziani vivono insieme possono essere aiutati o accuditi da una badante per entrambi.

Quali sono le regole per l’inquadramento contrattuale e lo stipendio in questi casi? In altre parole la badante di una coppia di anziani ha diritto ad una maggiorazione della paga?

l primo punto da chiarire in merito a questo aspetto è che la paga della colf/badante viene calcolata sulla base delle ore di servizio e delle mansioni svolte (nonché sul livello di formazione della badante stessa in caso di assistenza professionale) e non sul numero di persone da assistere. Non rileva, quindi, ai fini dello stipendio, che le persone da assistere siano una o due. Non esiste fondamento giustifico che legittimi richieste di stipendio più alto per assistere due anziani conviventi.

Certo il numero di persone da assistere figurerà nel contratto ed è opportuno tenere conto del maggiore sforzo che l’assistenza di una coppia di anziani richiede, sia dal punto di vista fisico che mentale. Come allo stesso modo non si potrebbe pretendere da una badante convivente senza mai riposo anche al servizio di una sola persona. Ecco perché non di rado le famiglie concedono qualche extra in più per venire incontro alle esigenze della badante che, altrimenti, sarebbe chiaramente più propensa a cercare posti di lavoro al servizio di una sola persona.

Per quanto riguarda l’inquadramento contrattuale va detto peraltro che le due persone potrebbero non avere lo stesso livello di autosufficienza. Supponiamo ad esempio che uno dei due sia autosufficiente e l’altro no. In questo caso è evidente che lo stipendio dovrà essere considerato sulla base dell’anziano che richiede l’impegno maggiore e bisognerà stipulare un contratto per assistenza di persona non autosufficiente.

Ribadiamo che l’assunzione non dipende dal numero di persone assistite ma dalle ore e le mansioni prestate. Va da sè che se una badante viene assunta per una persona autosufficiente non potrà trovarsi ad assistere anche il coniuge convivente non autosufficiente senza che il contratto venga adeguatamente rimodulato. Ma, nel caso ipotizzato, di una coppia di anziani autosufficienti, non cambia nulla a livello remunerativo. Il calcolo delle ore ovviamente dovrà tener conto delle mansioni prestate per entrambi gli assistiti.

Detto questo è anche vero che a volte i datori di lavoro possono incentivare la badante con un bonus extra in busta paga quando si occupa di più di una persona.

Genitori anziani e badanti

L’indennità

A partire dal 1 ottobre 2020 il nuovo CCNL prevede un’indennità di 100 euro al mese per le badanti che si occupano di una coppia di anziani.

Indennità di 100 euro per le badanti che prestano assistenza a più di un anziano non auto sufficiente (Tabella I – Articolo 34, 4°co.)

Il nuovo CCNL introduce un’indennità mensile di 100 euro a favore delle badanti inquadrate con un livello BS o DS che si occupano di più di un anziano non autosufficiente, per esempio una coppia di anziani, per compensare la maggiore mole di lavoro richiesta.

L’aumento dello stipendio orario è di 0,43 euro.

Quest’indennità è assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore.

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