Nazionalita badanti migliori

L’etnia della badante influisce sulla professionalità?

Una delle domande più frequenti che circolano tra le persone che cercano una badante è: “ma secondo te di che nazionalità sono le badanti migliori?”.

Questa è una domanda a cui AESDOMICILIO risponde dicendo che la professionalità è ciò che conta non il luogo di provenienza.

Di fatti si tende a pensare che una badante italiana sia più “affidabile” di una badante, ad esempio, ucraina o ungherese, o svizzera, etc. questo perché si rimane legati solo alla superficie delle cose, perché si pensa troppo facilmente che, magari, una badante straniera non capisca la lingua italiana e dunque cosa le si chieda.

Questo è vero solo a metà, poiché: trovare una badante autonomamente e quindi a “nero” implica un alto tasso di rischio, in quanto nessuno conosce cosa realmente quella persona faccia o abbia fatto in passato pur presentandosi come “badante professionista”; ciò significa affidarsi esclusivamente alle parole di una persona che di fatto non si conosce.

Le famiglie si chiederanno: “ma che differenza c’è tra scegliere noi una badante e farla scegliere ad un’agenzia, in quanto, comunque, ci si deve affidare alle parole della badante?” – è questa una domanda lecita ma, se si conosce il modo di operare di AESDOMICILIO, è una domanda ingenua.

Infatti uno dei momenti più importanti nella scelta di una badante è il momento detto dello “screening”, ovvero di “scrutinio”, cioè: le badanti che si presentano a colloquio vengono analizzate da i nostri professionisti i quali pongono determinate domande alle badanti, atte a far emergere le loro competenze e le loro fragilità – anche di tipo cognitivo, cioè, la comprensione della lingua.

La nostra politica è quella per cui non esiste una badante migliore dell’altra sulle basi della nazionalità di provenienza, bensì sulle basi della professionalità e della competenza.

Facciamo degli esempi:

si presenta una badante italianissima, giovane, servizievole, ma che non ha mai avuto a che fare né con anziani, né con pazienti affetti da Alzheimer o Parkinson, né ha alcun titolo infermieristico: comprende benissimo l’italiano e si candiderebbe a “nipotina perfetta”; poi si presenta una badante ungherese, di mezza età, che ha già fatto questo mestiere, che ha avuto a che fare con anziani e pazienti, ha un titolo infermieristico ma non parla benissimo l’italiano sebbene viva in Italia da 20 anni.

Secondo il nostro giudizio è più auspicabile “arruolare” la seconda – che certamente dovrà presentare i titoli che professa, e dovrà rispondere alle domande mirate circa il modo di intervenire in caso di Alzheimer o Parkinson (badante per Alzheimer o Parkinson)– poiché non basta candidarsi come “nipotina perfetta” – la badante sebbene investa anche un ruolo affettivo non deve essere una “nipotina” ma un supporto professionale alla vita del paziente.

AES DOMICILIO seleziona ad hoc la badante che occorre alle vostre esigenze, grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze.
AES Domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Como, badante Monza, badante Lecco, badante Milano, ecc.).