assunzione badante

Metodi e canali di assunzione della badante

Assumere una badante non è mai qualcosa di semplice né di immediato: chi assume deve tenere presente che sta fornendo degli oneri e degli onori alla persona che assume, ed il tutto deve fondarsi su un rapporto di fiducia reciproca in cui il datore di lavoro ed il lavoratore devono riconoscersi senza doppi fini né malintesi. È per questo che per assumere una badante convivente è importante comunque conoscere gli organi di assunzione che ne fanno parte, per non rischiare di trovarsi come sospesi a metà senza sapere cosa fare e né, se quel poco che si è fatto, lo si è fatto bene.

AES DOMICILIO ha dunque deciso di fornire una specie di piccolo prontuario con cui confrontarvi al momento di questa importante scelta, per evitare di incappare in errori o farabutti che possano travisare le vostre intenzioni ma soprattutto i bisogni dei vostri cari.

A) ADEMPIMENTI PRELIMINARI DELL’ASSUNZIONE

Per gli adempimenti preliminari che precedono l’assunzione dobbiamo distinguere sulla base della diversa provenienza ed età del lavoratore.

  1. Lavoratori italiani o di provenienza europea: per il datore di lavoro: nessun adempimento preliminare, per cui il datore di lavoro procede direttamente alla assunzione del lavoratore domestico dopo aver concordato gli aspetti fondamentali del rapporto di lavoro, come l’orario, la retribuzione etc.
    Per il lavoratore: è necessario il codice fiscale o tessera sanitaria e documento di identità. Non è necessario essere iscritti nelle liste del collocamento.  Se il lavoratore domestico è minorenne (età minima 16 anni) occorrono:
    • certificato di idoneità al lavoro (in seguito ad una visita medica a carico del datore di lavoro, rilasciato dall’Ufficiale sanitario dell’Asl)
    • la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare, vidimata dal Sindaco del Comune di residenza, con cui si acconsente che il lavoratore minorenne viva presso la famiglia del datore di lavoro o, in alternativa, per i minori ad ore, l’autorizzazione scritta di chi esercita la patria potestà.
  2. Lavoratori extracomunitari: bisogna distinguere tra:
    • lavoratore residente già in Italia, per cui: il datore di lavoro dovrà stipulare un contratto di soggiorno per il lavoro seguendo questi passaggi:
      • Compilare il modulo Q per il contratto di soggiorno di lavoro, scaricabile dal nostro sito qui.
      • Inviare con raccomandata A/R allo sportello unico per l’immigrazione della Prefettura di residenza l’originale del contratto di soggiorno (Modello Q) con allegata una copia del proprio documento di identità.
      • Consegnare al lavoratore straniero una copia del contratto di soggiorno e della ricevuta postale di ritorno, timbrata dallo Sportello Unico. Sulla ricevuta postale è necessario indicare cognome e nome del lavoratore con il quale è stato stipulato il contratto di soggiorno.
      • Il lavoratore dovrà:
        • Essere in possesso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa;
        • Compilare insieme al datore di lavoro, il modulo Q per il contratto di soggiorno per lavoro.
    • Il lavoratore non risiede in Italia, ed in questo caso seguite le istruzioni presenti nel sito dell’Inps.

B) METODI DI ASSUNZIONE

Passaparola

È questo il metodo più antico del mondo, ed in alcuni casi si rivela anche molto efficace: il passaparola, non solo nell’ambito dell’assistenza domiciliare, ma anche in altri ambiti riguardanti l’assistenza risulta credibile. Così come il doposcuola, il più delle volte, finisce in mano agli unici 3-4 professori che “si sono fatti il nome” (e che, comunque, nel frattempo acquistano maggiore pratica e dimestichezza con ciò che si trovano a fare); anche per quanto riguarda le badanti, il più delle volte si viene a creare una sorta di “racket bonario”: i figli delle persone anziane assistite da una badante, la consigliano ai loro colleghi o amici che si trovano in cerca di una badante, fidandosi più che della badante o delle sue capacità nelle parole dell’amica o del collega. Ma questo può anche portare alla rivelazione di brutte sorprese e prima tra tutte: l’incompetenza.

CAF

I Centri di assistenza fiscale (Caf) sono organizzazioni stabilite su tutto il territorio nazionale che supportano negli adempimenti fiscali i lavoratori dipendenti, i datori ed anche i pensionati. Molto spesso ci si rivolge al Caf per ottenere assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, del modello Isee o Red. Il personale addetto, infatti, è competente in materia fiscale e tributaria ed offre il suo aiuto sia nella compilazione dei documenti richiesti che nella trasmissione dei dati.
La generalità dei servizi offerti da Caf – o dai Caaf – è a pagamento, quali ad esempio:

    • dichiarazione dei redditi sia tramite il modello 730 che con quello Redditi;
    • dichiarazione IMU;
    • visure catastali e ipocatastali;
    • calcolo F24 Imu e Tasi;
    • registrazione di un contratto di affitto;
    • gestione di un rapporto di lavoro domestico (colf e badanti);
    • successioni o volture.A pagamento anche il supporto per la richiesta della firma digitale, o dell’Identità digitale Spid. Volendo riassumere possiamo dire che il Caf è autorizzato a chiedere un compenso per tutti quei servizi diversi da:
      • dichiarazioni ISEE, Red, Icric/frequenza, Assas/Ps, Iclav;
      • richiesta di maternità e assegni familiari pagati direttamente dal Comune, ma solo in presenza di un’apposita convenzione siglata con l’amministrazione di riferimento;
      • invio di altre pratiche finanziate dalle Regioni o dagli enti locali. Queste, quindi, variano a seconda del territorio in cui si trova l’ufficio al quale ci si rivolge.

Generalmente comunque il costo delle pratiche svolte dai Caf non è particolarmente elevato; nei casi dei Centri autorizzati di assistenza fiscale, inoltre, è possibile risparmiare – fino alla metà della tariffa – qualora siate iscritti al sindacato che istituito il Caf.

Onlus

L’assistenza domiciliare privata – che può essere diurna, notturna o entrambe – offerta da una cooperativa onlus di solito consta di in una serie di servizi svolti da figure altamente professionali e qualificate, in grado di gestire con tempestività e massima professionalità le difficoltà della vita quotidiana che le persone anziane e/o non autosufficienti devono affrontare giornalmente.

Di norma i dipendenti, operatori socio-sanitari OSS qualificati, sono disponibili 24 ore su 24, per fornire un’assistenza adeguata alle esigenze.

Il Nero

L’assunzione a nero è una vera e propria piaga nel settore dell’assistenza familiare, e se per quanto riguarda le “pulizie di casa” o il babysitteraggio qualora si assumesse una persona incompetente si può sempre ritornare sui propri passi e ripartire da 0, per quanto riguarda invece l’assistenza agli anziani la situazione non è proprio facile come sembra. Le conseguenze anche di una semplice distrazione nel caso di assistenza a persone anziane e per lo più inferme di mente poiché affette da Alzheimer, una semplice distrazione può causare dei danni irreversibili. Il più delle volte la nota dolente è l’impossibilità di testimoniare gli accaduti da parte del badato in quanto ritenuto infermo ed instabile e dunque ancor meno tutelato anche sul piano giuridico qualora accadesse qualcosa di spiacevole. Ovviamente assumere a nero, oltre che non dare alcune garanzie al datore di lavoro, non ne da nemmeno al lavoratore.

C) ELEMENTI UTILI ALL’ASSUNZIONE

Dal 29 gennaio 2009 la comunicazione di assunzione si presenta all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei servizi competenti, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, dell’INAIL e della prefettura/ufficio territoriale del Governo.

Dal 1° aprile 2011 è previsto l’obbligo di comunicazione esclusivamente telematica. La comunicazione obbligatoria (CO) può essere inoltrata attraverso:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino sul portale dell’Istituto attraverso le proprie credenziali;
  • Contact Center Multicanale – numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure numero 06164164 da rete mobile (a pagamento, secondo la tariffa prevista dal proprio gestore telefonico);
  • Intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti agli stessi (consulenti lavoro e professionisti abilitati ai sensi dell’art. 1 L.12/79 e associazioni abilitate ai sensi dell’art. 4 bis, co 8 D.lgs 181/2000)

Qualunque sia la durata del lavoro, la comunicazione all’INPS è obbligatoria anche per il periodo di prova e se:

  • il lavoro è saltuario o discontinuo;
  • il lavoratore è già assicurato presso un altro datore di lavoro;
  • il lavoratore è già assicurato per un’altra attività;
  • il lavoratore è di nazionalità straniera;
  • il lavoratore è titolare di pensione.

Si precisa che l’annullamento di una comunicazione di assunzione è consentito entro cinque giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro. Superato questo termine, sarà possibile comunicare solo la cessazione.

In base alle norme vigenti, la procedura informatica non accetta comunicazioni di rapporto di lavoro tra coniugi, salvo il caso di invalidità riconosciuta con indennità di accompagnamento al coniuge datore di lavoro. In caso di rapporto di lavoro tra parenti e affini entro il 3° grado, la comunicazione andrà nello stato “sospeso” e verrà definita dalla sede INPS competente solo dopo aver effettuato i controlli previsti a convalida di quanto dichiarato dal datore di lavoro sotto la propria responsabilità.

Non è necessario procedere alla comunicazione di assunzione secondo le modalità qui indicate nel caso in cui il datore di lavoro domestico intenda fare ricorso a prestazioni di lavoro di tipo occasionale.

Possono fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionale, attraverso il Libretto famiglia, soltanto le persone fisiche esclusivamente per:

  1. Lavori domestici, inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o manutenzione;
  2. Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  3. Insegnamento supplementare.

Il Libretto famiglia è un libretto nominativo prefinanziato, composto da titoli di pagamento il cui valore nominale è fissato in € 10,00, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora.

Per usufruire del Libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite: il servizio online dedicato, Contact Center, Patronati e intermediari muniti di apposita delega. (Circolare INPS n. 107 del 5/7/2017).

D) PRECISAZIONI SUL CONTRATTO DA STIPULARE

Ricordatevi sempre di contrattare gli elementi utili per la redazione del contratto:

  • Mansioni richieste nel contratto badante o colf
  • Data di inizio del rapporto di lavoro ed eventuale data di termine.
  • Retribuzione mensile/oraria stabilita tra le parti (fate attenzione ai minimi contrattuali previsti dalla legislazione in tema di colf e badanti, reperibile presso il sito dell’inps)
  • Orario di lavoro giornaliero, in rispetto alle norme contrattuali
  • Orario lavorativo settimanale, in rispetto alle norme contrattuali
  • Convivenza o non convivenza.
  • Presenza di indennità aggiuntive quali il vitto e l’alloggio.
  • Periodo di ferie stabilito tra le parti

A questo punto si compila il contratto di assunzione tra le parti e lo si firma. (Ricordiamo che se il lavoratore è extracomunitario è necessario il modello Q).

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Como, badante Imperia, badante Monzabadante Milanobadante a Pavia, ecc.). Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci!