Domande risposte sportello badanti

Lo sportello di AES Aescolta – Ottobre

Utente: Buongiorno, ultimamente sto sentendo molto parlare di una “sindrome Italia” che affliggerebbe le badanti – siccome vorrei assumere una badante temo che possa ammalarsi. Sapreste darmi qualche chiarimento in più in merito?

 

AES: Buongiorno, e innanzitutto  grazie per questa sua domanda che ci permette di affrontare un problema non poco serio. Allora, Per noi è essenziale la salute e il benessere delle nostre badanti, perché impariamo a conoscerle e ci rendiamo conto di quanta storia e quanto impegni e sacrifici ci siano in ciascuna di loro. Per questo motivo siamo soliti affrontare un dialogo costante con molte di loro, spesso esse stesse ci cercano per porre delle problematiche o semplicemente per chiedere noi un consiglio.

Molte di esse sono rumene, lavorano in Italia per mandare i soldi all’estero, si impegnano per offrire un futuro migliore a figli e nipoti, ma qual è questo male sconosciuto di cui si parla?

Attacchi di panico, ansia, paura di non essere più accettate in famiglia, tutte questioni che nessuno di noi potrebbe capire se non vivendo direttamente la loro vita.

Questo loro disturbo ha un nome scientifico: è la «Sindrome Italia».
Uno stress diagnosticato chiamato così per la prima volta da due psichiatri di Kiev: nel 2005, avevano osservato sintomi comuni a molte ucraine e romene e moldave, ma pure a filippine o sudamericane. Tutte emigrate per anni ad assistere anziani nell’Europa ricca, lontane da figli e mariti. È così che nascono i loro problemi, in Italia.

Spero di essere stato esaustivo, invitandola comunque ad informarsi sempre meglio tramite le riviste e glia articoli di stampo medico.

 

Utente: Buongiorno AES, sono una badante, avevo una domanda da farvi: come posso capire di essere stata assunta in piena regola? Purtroppo di queste cose non ne capisco tanto e vorrei una mano in questa faccenda burocratica. Grazie mille

 

AES: Gentile utente, ti ringraziamo per esserti rivolta a noi. Abbiamo affrontato l’argomento della assunzione di una badante, ma ti invitiamo comunque ad informarti sempre meglio.

Allora: Nel caso specifico dei rapporti di lavoro, il datore è tenuto a sottoscrivere e far sottoscrivere al dipendenti il contratto in cui sono indicati tutti i termini, dalla durata allo stipendio fino alla mansioni per cui il lavoratore è retribuito. E allo stesso tempo è tenuto a consegnare una copia a tutte le parti coinvolte.

Se non lo fa, commette una irregolarità sanzionabile. Tuttavia non è affatto detto che la mancata consegna del contratto di lavoro equivalga a un lavoro in nero. Può infatti accadere che superficialità o dimenticanze abbiano preso il sopravvento. E in attesa di sanare questa mancanza, il lavoratore può verificare in autonomia se l’assunzione è regolare ovvero se il datore di lavoro ha effettuato tutte le procedure previste dalle norme via via aggiornate fino al 2019.

Scopriamo come fare con il nuovo servizio Cip (Consultazione info previdenziali) dell’Inps. Lo strumento con cui il lavoratore può controllare in autonomia se è stato regolarmente assunto ovvero se la qualifica assegnata nella sostanza corrisponda a quella formale si chiama Cip (Consultazione info previdenziali) ed è messo gratuitamente a disposizione dall’Istituto nazionale della previdenza sociale sul suo sito ufficiale o dall’app gratuitamente scaricabile su smartphone e tablet. Questa rapida soluzione si affianca alla scheda anagrafica da richiedere al Centro per l’impiego del proprio territorio.

Spero di esserti stato/a d’aiuto, e ti ringraziamo per esserti rivolta a noi, in quanto siamo una cooperativa socio assistenziale che da anni opera sul territorio.

 

Utente: Salve AES io vorrei assumere una badante per assistere un mio caro, tuttavia non ho ben presente la situazione riguardante le ore di lavoro da far svolgere alla badante. Sapresti darmi una mano? Grazie mille.

 

AES: Cara utente, innanzitutto grazie a te di esserti rivolta a noi, in un modo così franco e sincero,e cercheremo di risponderti, sempre invitandoti, però, ad informarti meglio tramite gli organi istituzionali che regolamentano questo campo. Le nostre parole hanno uno scopo orientativo.

Di fatti uno dei motivi principali delle polemiche che sorgono quando si decide di assumere una badante è stabilire il fantomatico “orario di lavoro”. Ciò avviene per un semplice motivo: l’ambiente domestico, essendo, per l’appunto, familiare e conosciuto principalmente per le funzioni quotidiane e non di certo per le sue funzioni lavorative, rende opaco il confine tra “lavoro” e “presenza domestica”; le due cose si sovrappongono, generando, così, quella confusione che invece è sempre bene invidiare sin da subito e così estinguerla. La casa non è solo il luogo in cui l’anziano vive, ed esplica l’intera sua vita quotidiana, ma, per la badante, è anche il suo luogo di lavoro; ad esempio: la sedia in cucina sulla quale ci si è seduti miliardi di volte, durante il pranzo con l’anziano, per la badante diventa la poltrona di lavoro, e il tavolo la sua scrivania da cui dare da mangiare all’anziano. E ancora: il letto, che rappresenta per noi luogo di ristoro e di rilassatezza, per la badante è invece uno strumento potenzialmente pericoloso se non utilizzato con cautela, poiché è facile per un anziano non controllarsi durante le ore notturne e poter scivolare da esso.

La percezione delle cose, come anche del tempo, e della qualità del tempo, in casa cambia radicalmente: così anche l’orario di lavoro tende ad assumere un aspetto ora più elastico ora più rigido; vediamo meglio come.

Nel Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) colf e badanti è stato stabilito che la durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra le parti e comunque con un massimo di:

  • 10 ore giornaliere non consecutive, con 2 ore di riposo, per un totale di 54 ore settimanali per i lavoratori conviventi (badanti conviventi);
  • 8 ore giornaliere non consecutive per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi.

Spero che queste informazioni ti siano utili per orientarti nell’assunzione di una badante invitandoti, nuovamente, a considerare queste parole a scopo illustrativo. Grazie ancora.

 

 

Utente: Ciao AES, avevo una domanda da farti: come posso regolarmi, avendo assunto privatamente, ma non a nero, una badante, con gli straordinari? Cioè, come si regolarizzano, in base all’ore di lavoro o cosa? Scusa la domanda confusa ma vorrei un po’ di chiarezza che purtroppo non sono riuscita a trovare. Grazie.

 

AES: Ciao, e innanzitutto grazie. Non devi assolutamente scusarti di nulla. Solo ci tengo a tenere presente che le nostre “indicazione” vanno considerate non pienamente esaustive, ma una sorta di “infarinatura” grazie alla quale potervi orientare e chiedere a chi di competenza. Dunque: Per capire in caso di straordinari della badante come elaborare la busta paga di una badante é necessario sapere che il Ccnl prevede un numero di ore massime giornaliere e settimanali per le badanti:

– per i NON CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 8 giornaliere e 40 settimanali;

– per i CONVIVENTI le ore massime ordinarie sono 10 giornaliere e 54 settimanali.

Vediamo ora nello specifico le varie maggiorazioni di straordinario che possiamo trovare nella busta paga della badante:

A. solo per il collaboratore non convivente, per le ore di lavoro svolte oltre le 8 giornaliere o le 40 settimanali, le prime 4 ore di straordinario della settimana (41-44 settimanali) é prevista una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale di fatto (purchè tali ore siano comprese nella fascia oraria tra le ore 6.00 e le ore 22.00). Tale maggiorazione viene inserira da Webcolf in modo automatico nella busta paga della badante.

B. E’ prevista una maggiorazione del 20% in caso si concordi di svolgere la prestazione lavorativa dalle 22.00 alle 06.00 e cioé il c.d. lavoro notturno. Tale caso può avvenire ad esempio per un collaboratore non convivente col quale si é concordata una fascia oraria di lavoro dalle 18 alle 23. L’ora dalle 22 alle 23 é retribuita con il 20% in più solo per il fatto di essere compresa nella fascia notturna.

Per indicare il lavoro notturno nella busta paga della badante é necessario indicare nell’inserimento mensile del giorno interessato prima le ore totali lavorate poi la causale N seguita dalle solo ore tra queste che sono comprese nella fascia notturna. Ad esempio per una badante che deve lavorare dalle 19.00 alle 3.00 e cioé faccia 3 ore di lavoro diurno e 5 di nottruno dovrà essere indicato 8N5 ovvero di 8 ore lavorate 5 sono notturne con il 20% di maggiorazione sulla retribuzione globale di fatto

 

Utente: Caro AES ho una questiono molto seria di cui parlarti: temo che mio padre si sia innamorato della sua badante e che abbiano in cantiere una specie di matrimonio. Tuttavia né io né i miei fratelli crediamo nella sincerità di quest’amore e che tutto possa essere definito come una specie di matrimonio simulato. Potresti aiutarmi?

 

AES: Gentile utente, ci teniamo a dire che trattandosi di una questione molto delicato e che costeggia le maglie giudiziarie non posso che dirti che ciò che ti dirò dovrà essere da te considerato, esclusivamente, come un terreno sul quale orientarti ma, certamente, da verificare con i giusti mezzi e le giuste garanzie. Comunque, risponderò alla tua richiesta.

Dunque: Il codice civile, come detto, prende espressamente in considerazione nozze di questo genere, in cui gli sposi «hanno convenuto di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti da esse discendenti» . Si badi, un matrimonio così celebrato è assolutamente valido dal punto di vista civile. Tuttavia, la legge consente ai coniugi di impugnarlo e farne dichiarare la nullità. In questo modo i soggetti tornano ad essere di stato libero, ma dopo aver conseguito lo scopo per cui si sono sposati. Per far questo, però, ci sono delle condizioni

Il soggetto che vuole annullare il matrimonio deve dimostrare:

  1. l’esistenza di un accordo fatto con l’altro sposo prima del matrimonio;
  2. il fatto di «non aver convissuto come coniugi» dopo la celebrazione.

La prova è libera: significa che chi vuole impugnare il matrimonio può farlo con ogni mezzo (producendo un accordo scritto, chiamando testimoni e così via). É chiaro che il giudice sarà particolarmente cauto nel valutare le dichiarazioni dei coniugi che chiedono l’annullamento per simulazione (questo strumento potrebbe essere usato in modo fraudolento dagli sposi, come una sorta di illegittima alternativa al divorzio).

Quanto all’accordo di simulazione, esso deve essere precedente al matrimonio: ce lo dice lo stesso codice civile, che infatti usa il termine «sposi» e non «coniugi» quando si riferisce al patto in questione. Ancora, la volontà simulatrice deve essere bilaterale, ossia presente in entrambi i soggetti. Al contrario, non si parla più di matrimonio simulato quando è solo uno degli sposi a nascondere un doppio fine, senza esternarlo al suo futuro coniuge.

 

Sei alla ricerca di una badante qualificata ? O di un aiuto per la gestione amministrativa della tua badante?AES

 

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Agenzia badanti Monza e Brianza, Badante Como, Lecco, Badante Bergamo, Badante Pavia.
Siamo anche presenti attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising ad esempio in Emilia Romagna: Badanti Bologna, badanti Modena, ed in molte altre province del Nord Italia.