Domande risposte sportello badanti

Lo sportello di AES Aescolta – Ottobre

Utente: Ciao AES, ho intenzione di affiancare a mia zia, ultranovantenne, una badante. Tuttavia spulciando su internet mi è capitato di leggere che ultimamente le badanti, soprattutto in Italia, iniziano a soffrire si una strana patologia chiamata proprio “SINDROME ITALIA”. Volevo chiederti, nel caso in cui la badante che vogliamo prendere per mia zia contraesse questa malattia, le verrebbe riconosciuta come patologia tale da potersi “mettere in malattia”? Grazie mille.

 

AES: Gentile utente, innanzitutto grazie per esserti rivolto a noi. E’ un argomento che abbiamo trattato molto, e purtroppo è un argomento molto frequente. La sindrome Italia altro non è che un esaurimento nervoso e in quanto tale riconosciuto medicalmente. Tuttavia per maggiori informazioni mi permetto di dirti anche questo:

AES Domicilio assistenza domiciliare per anziani è sempre attenta alle problematiche non solo dei propri clienti, ma anche dei dipendenti che ogni giorno rendono possibile il nostro lavoro. Per noi è essenziale la salute e il benessere delle nostre badanti, perché impariamo a conoscerle e ci rendiamo conto di quanta storia e quanto impegni e sacrifici ci siano in ciascuna di loro. Per questo motivo siamo soliti affrontare un dialogo costante con molte di loro, spesso esse stesse ci cercano per porre delle problematiche o semplicemente per chiedere noi un consiglio.

Molte di esse sono rumene, lavorano in Italia per mandare i soldi all’estero, si impegnano per offrire un futuro migliore a figli e nipoti, ma qual è questo male sconosciuto di cui si parla? Attacchi di panico, ansia, paura di non essere più accettate in famiglia, tutte questioni che nessuno di noi potrebbe capire se non vivendo direttamente la loro vita.

Uno stress diagnosticato chiamato così per la prima volta da due psichiatri di Kiev: nel 2005, avevano osservato sintomi comuni a molte ucraine e romene e moldave, ma pure a filippine o sudamericane. Tutte emigrate per anni ad assistere anziani nell’Europa ricca, lontane da figli e mariti. È così che nascono i loro problemi, in Italia.

 

 

Utente: Ciao AES, abbiamo da poco assunto una badante senza rivolgerci ad un’agenzia, ma non sappiamo come gestire determinate cose. Mio marito pur essendo commercialista, non sa bene come giostrare le ferie o il riposo settimanale. Sapresti darci delle indicazioni più precise a riguardo?

 

AES: Gentile Utente le questioni che poni sono molto delicate, ti consiglio ovviamente di non considerare come esaustive queste parole che sto per dirti, ma come delle linee guida utili ad orientarti in quell’abisso che è la burocrazia italiana.

Il riposo settimanale, ad ogni modo, non è uguale per tutti i collaboratori domestici ma dipende dal regime di orario adottato e dall’eventuale convivenza col datore di lavoro.

Ricordiamo innanzitutto quali sono i regimi di orario che possono essere adottati per i lavoratori domestici:

  • per i  conviventi a servizio intero (badante convivente): l’orario massimo settimanale è pari a 54 ore, l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, e le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per i  conviventi a servizio ridotto: l’orario massimo settimanale è pari a 30 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, su 3 giorni settimanali, oppure può essere collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22; le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per i non conviventi: l’orario massimo settimanale è pari a 40 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 8 ore non consecutive, distribuite su 5 o 6 giorni settimanali; le ore di riposo giornaliero minimo sono pari a 11 ore consecutive, come previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti.

Per i collaboratori domestici conviventi a servizio intero, il riposo settimanale deve essere almeno pari a 36 ore di cui:

  • 24 ore devono essere fruite nella giornata di domenica;
  • 12 ore devono essere fruite in un altro giorno della settimana (concordato tra le parti);

in questa giornata il lavoratore può svolgere la sua attività per un numero di ore non superiore alla metà della durata normale dell’orario giornaliero.

Se il lavoratore professa una fede religiosa che prevede la solennizzazione in una giornata diversa dalla domenica, datore di lavoro e collaboratore domestico possono accordarsi per sostituire la domenica con un giorno differente.

 

Utente: Ciao AES, ho sentito parlare di un fenomeno definito “la badante diffusa” sapresti darmi delucidazioni in merito e se fornite questo tipo di servizio? Grazie.

 

AES: Gentile Utente, purtroppo il servizio a cui lei si riferisce è una iniziativa dell’Unione montana di Ceva, e non fa parte delle mansioni da noi svolte in quanto agenzia e cooperativa socio assistenziale.

Tuttavia il fenomeno della “badante diffusa” è un fenomeno di cui ci siamo occupati e che abbiamo invogliato a continuare e a creare anche in altri comuni.

Infatti una “Badante diffusa” per l’assistenza a domicilio. Si chiama così ed è il nuovo servizio dell’Unione montana di Ceva attivo dal lunedì al venerdì dal primo di ottobre. Le persone che avranno bisogno di spesa a domicilio o di acquistare le medicine in farmacia, oppure di espletare qualche pagamento alle Poste… potranno chiamare gli uffici dell’Unione dove una persona “ad hoc” al mattino dalle 7 alle 9 si occuperà  di   raccogliere   le   varie   necessità.  A  quel   punto   verrà   organizzato   sul territorio il servizio a domicilio in base alle richieste ricevute. Un servizio importante e fondamentale per chi non può muoversi da casa e che abita in piccoli Comuni dove non esistono esercizi commerciali. Un contributo dello Stato e della Fondazione Crc ha permesso di attivare questo servizio per i Comuni che soffrono di desertificazione: Castelnuovo di Ceva, Castellino Tanaro, Cigliè, Roascio, Rocca Cigliè, Sale San Giovanni, Torresina.

Altre due i servizi compresi nel progetto: il pullmino al mercato il mercoledì e il sabato (già attivo) e un punto vendita con soli prodotti locali. Non sarà a costo zero: si pagherà 4 euro a chiamata con un tetto di spesa massima da effettuarsi a giro.

Secondo noi potrebbe essere un ottimo mezzo per affievolire quel bisogno urgente, che, comunque esiste in alcune zone “abbandonate a sé stesse” ed anche dalle istituzioni, zone in cui, però, vivono molto spesso anziani o persone non autosufficienti e   quindi   non   in   grado   di   sostenere   la   “solitudine”   che   certe   zone   impone   di sopportare.

 

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AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Agenzia badanti Monza e Brianza, Como, Lecco, Bergamo e Pavia.

Siamo anche presenti in tutto il Nord Italia, attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising ad esempio in Liguria: Agenzia Badanti Imperia e Savona ed in molte altre province del Nord Italia.