L’inverno per l’anziano

Il periodo dell’anno in cui l’anziano deve essere protetto è l’inverno. Sicuramente i medici di base è bene che seguano le linee guida del Istituto Superiore della Sanità sulla campagna affinché le basse temperature non abbiano, almeno sull’apparato respiratorio, gli effetti più negativi.

Occorre innanzitutto massima prudenza quando gli anziani escono dalla propria abitazione o dalla residenza che li ospita limitando le uscite a casi improrogabili. Incidenti stradali e rovinose cadute crescono in maniera esponenziale durante il gelo e durante le nevicate specie nelle aree del paese, come il Sud Italia.

Nelle aree rurali, inoltre, particolare attenzione deve essere mantenuta nella gestione e nella manutenzione degli impianti di riscaldamento. Solo una assistenza costante è in grado di considerare una necessità così importante quanto primaria e soggettiva. Bisognerebbe affiancare l’assistito nelle varie ore della giornata per monitorare i suoi bisogni legati alle temperature sia dentro casa tramite i termosifoni, sia quando si esce, utilizzando i giusti accorgimenti quali indumenti ed accessori.

Gli esperti segnalano la suscettibilità al freddo e il rischio di ipotermia in chi è avanti con gli anni perché, con l’invecchiamento, il sistema di termoregolazione si deteriora. Ecco perché Aes Domicilio lavora stando attenta alle richieste delle famiglie, conoscendo le abitudini e le problematiche degli anziani.

Quindi gli anziani rischiano di andare incontro ad un calo della temperatura corporea senza accorgersene, in quanto l’organismo non è più in grado di aumentare la produzione di calore e di ridurne la dispersione. Diverse ricerche dimostrano come la produzione di calore si riduce negli anziani per diminuzione della massa magra corporea, malnutrizione ed immobilizzazione.

Un’ondata di freddo intenso può provocare patologie acute da freddo. Geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali. Si verificano raramente, in particolare quando la temperatura è inferiore a –5°C e/o in presenza di venti gelidi, aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche. Per evitare ricadute o prevenire a priori questi peggioramenti della salute, sarebbe opportuno garantire la presenza costante di una badante convivente. La professionista riuscirà a gestire le varie situazioni in base ai rischi ed alle specifiche situazioni dell’anziano. Solo un’attenta e mirata cura dell’ammalato può evitare che la sua malattia progredisca insieme all’uso di tecniche e conoscenze idonee ad hoc.

Un aiuto sicuramente dato dallo Stato è il vaccino antinfluenzale può aiutare ad alleviare i sintomi o evitare le più comuni forme influenzali e le malattie legate al freddo che potrebbero colpirli. Per evitare rovinose cadute con conseguenti fratture è bene limitare le uscite.

Nel loro guardaroba assicuratevi che non manchino vestiti adeguati alla stagione invernale, come guanti, sciarpe, cappelli, cappotti, stivali o scarponcini imbottiti. Un’alimentazione sana ed equilibrata composta da pasti frequenti, leggeri e ricchi di vitamine, fibre e sali minerali. Assicuratevi che facciano un po’ di attività fisica ogni giorno.

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