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Sempre più vertenze da badanti: come difendersi

Sempre più vertenze dove si rischia di pagare molti e molti soldi portate avanti dalle badanti conviventi, ecco cosa fare se accade e come difendersi.

Se una badante ad ore che lavora in nero annuncia una vertenza, per difendersi il datore di lavoro dovrebbe immediatamente procedere alla regolare assunzione della lavoratrice, in modo da ‘mettersi al riparo’, stipulando un regolare contratto per badanti e badanti conviventi e non correre rischi di alcuna sanzione

Il datore di lavoro sa bene che una vera e propria causa in tribunale una badante non potrà mai avviarla, per via degli elevati costi che potrebbe comportare, quindi il consiglio è quello di avviare una trattativa con la badante in nero che minaccia di fare una vertenza, non rispondere mai a telefonate o messaggi ammettendo l’assunzione in nero, in modo da non fornire prove che la badante potrebbe usare contro lo stesso datore di lavoro, e rispondere solo se dovesse arrivare una lettera di un legale o di un sindacato.

Per evitare questa trafila, nonché le minacce da parte della badante in nero che chiede soldi per evitare la vertenza, la migliore difesa è quella della regolarizzazione dell’assunzione di una badante in nero, riconoscendo alla lavoratrice ogni diritto previsto da Ccnl.

In genere, per fare una vertenza nei confronti del proprio datore di lavoro, la badante deve rivolgersi al sindacato di categoria che, a sua volta, raccoglie le prove necessarie fornite dalla badante a sostegno della sua denuncia e convoca il datore di lavoro per trovare una conciliazione.

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