Pronto Badante: il progetto della Regione Toscana

La Toscana come esempio di civilità nell’ambito assistenziale

La Toscana come esempio di civilità nell’ambito assistenziale

Si sa che una delle grandi piaghe degli ultimi anni è proprio la sempre crescente quantità di anziani nel nostro paese, e parallelamente, la sempre crescente impotenza dei familiari di dover affrontare questi eccessi attraverso la possibilità di pagare le spese di una badante o di strutture specializzate, piegandosi troppo spesso a mezzi poco legali nonché poco sicuri come l’assunzione a nero delle badanti, le quali non offfrono alcuna garanzia sulle esperienze pregresse né tantomeno garanzie sulla possibilità di assistere l’anziano nel modo corretto, essendovi vari spazi di specializzazione tra le badanti come: badante per Alzheimer, badante per Parkinson eccetera.

Pronto Badante: il progetto della Regione Toscana

Il progetto della Regione dopo tre anni di speriemntazione è stato stabilizzato: la nuova edizione finanziata con 2,9 milioni di euro.

È confermato anche per il 2019-20 Pronto Badante, il progetto della Regione Toscana che ha l’obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio, e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con un badante.

La nuova edizione ha preso il via il 25 marzo scorso, con un finanziamento di 2,9 milioni di euro. In tre anni sono state oltre 55mila le telefonate al numero verde, quasi 20mila le visite domiciliari a casa degli anziani, e oltre 12mila i libretti famiglia-contratti attivati.Il sistema di rete messo in campo dal progetto coinvolge oggi 115 associazioni di volontariato, 76 cooperative sociali, 27 patronati, 26 realtà di promozione sociale, e altri 8 soggetti onlus.
Le persone anziane che vivono sole o in famiglia per poter accedere al servizio devono:

  • avere almeno 65 anni;
  • essere residenti in Toscana;
  • trovarsi per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio;
  • non avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali.

Una volta contattato il numero verde, qualora sussistano tutte queste condizioni, la richiesta viene inoltrata ad operatori autorizzati che si recheranno, entro massimo 48 ore, presso l’abitazione della persona anziana. Inoltre potrà essere erogato un contributo di 300 euro una tantum, a conclusione del periodo di attivazione di un rapporto di lavoro regolare e occasionale con una/un assistente familiare (fino a un massimo di 30 ore), per le prime necessità. Per info: 800 59 33 88.

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