Badante ospedale

La badante in ospedale

Gli imprevisti accadono sempre quando meno ce l’aspettiamo; ma per quanto riguarda gli anziani, gli imprevisti si devono tenere in conto ogni giorno, poiché il fisico non risponde più come prima né ai colpi né alle cure; i riflessi, che a volte dovrebbero farci evitare qualche capitombolo, non hanno più la stessa prontezza di rispondere al pericolo imminente; insomma, più si invecchia e più gli imprevisti diventano sempre più prevedibili.

Il fatto è che quando qualcosa di grave accade non si è pronti ad affrontarla debitamente: la rottura di un femore, la rottura di un ginocchio, di una spalla, di un gomito, di una caviglia; sono cose che non avvengono mai quando si è pronti. Molte volte gli anziani vivono da soli in casa e non hanno alcun tipo di aiuto, credendo di essere autosufficienti; il più delle volte i figli sono lontani dal proprio luogo di nascita, e gli amici degli anziani sono ancora più anziani e di certo non possono offrire alcun tipo di aiuto soprattutto fisicamente.

Cosa fare in queste situazioni? Gli ospedali hanno sì un apparato infermieristico – c’è da dire soprattutto in Italia – molto professionale e molto accudente, ma non sempre basta: i turni sono limitati, i degenti nei reparti sono sempre in sovrannumero, è perciò difficile dar retta ad ogni singolo degente.

Se malauguratamente si è dinnanzi alla rottura di un femore di un nostro padre anziano, la nostra madre altrettanto anziana, non riuscirà fisicamente ad affrontare notti insonni, e scomode su di un lettino o su di una sedia; eppure, allo stesso tempo, l’anziano avrà bisogno di cure, di maggiore attenzione: cosa fare in questi casi?

Scegliere una badante tempestivamente, una persona sicura ed affidabile che possa affrontare questa urgenza con capacità e professionalità: AESDOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

La notte è uno dei momenti più delicati nella vita di un anziano in quanto è il momento di maggiore vulnerabilità e bisogno: in ospedale tutte queste componenti vanno ad amplificarsi e dunque a diventare sempre più seria e preoccupante ogni situazione del genere: anche il semplice avere bisogno di un bicchiere d’acqua diventa qualcosa di importante se questo bisogno appare di notte, in un ospedale, dove si è completamente soli; è bene affiancare al nostro caro, durante il periodo di degenza una badante, che possa accudirlo e tenerlo d’occhio proprio come se ci si fosse noi davanti. Non lasciamo che le brutte situazioni vengano affrontate solitariamente, rendendo quello che dovrebbe essere un imprevisto della vita un vero e proprio trauma, e dunque causa di futuri e maggiori problemi.