Badante notturna

Badante notturna

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Le persone anziane che vivono da sole potrebbero necessitare di assistenza durante le ore notturne per svariate ragioni, come ad esempio la difficoltà a muoversi, l’obbligo di assumere farmaci o il rischio di cadute.

In questo contesto, il servizio di assistenza fornito da una badante notturna diventa indispensabile per un anziano, in quanto offre la possibilità di vivere in modo autonomo e sicuro nel proprio domicilio, anche in presenza di malattie o disabilità che richiedono cure a tempo pieno.

La presenza di un badante durante le ore notturne fornisce una rassicurante tranquillità sia all’anziano che ai suoi familiari, i quali possono confidare in un supporto professionale disponibile in qualsiasi momento del giorno.

In questo articolo, esploreremo l’importanza della figura del caregiver notturno per gli anziani, analizzando le competenze essenziali richieste per svolgere questo ruolo e approfondendo le procedure di assunzione e retribuzione.

Assistenza notturna: badante di notte o badante convivente?

Prima di procedere è importante effettuare una distinzione tra le figure di badante notturna e badante convivente. Si tratta, infatti, di due ruoli differenti che prevedono competenze, mansioni e orari di lavoro diversi.

La badante convivente e la notte

La badante convivente è una professionista che risiede nel luogo in cui svolge il proprio lavoro, ovvero presso l’abitazione della persona assistita. In questo caso, però, l’assistente domiciliare non può rimanere in servizio 24 ore su 24.

Il contratto per badanti conviventi prevede 54 ore settimanali (circa 10 ore al giorno) che dovranno svolgersi in orario diurno, ossia compreso tra le 6.00 del mattino e le 22.00. Inoltre, il CCNL prevede che alla badante vengano concesse 11 ore di riposo notturno consecutive.

La badante convivente si deve alzare di notte?

Questo significa che la badante convivente non è tenuta ad eseguire alcuna prestazione lavorativa durante le ore notturne. Il contratto prevede unicamente la ‘presenza notturna’; ciò significa che la badante deve essere presente nella casa dell’anziano, e qualsiasi tipologia di assistenza fornita dalle ore 22.00 alle ore 6.00 di mattina dovrà essere considerata come prestazione lavorativa notturna extra e, quindi, retribuita come straordinario.

La badante notturna: contratto di presenza o assistenza

La badante notturna, invece, è una figura che presta servizio presso il domicilio dell’anziano durante la notte e che viene assunta attraverso un apposito contratto notturno di presenza o assistenza, come disciplinato dal CCNL.

Dal punto di vista burocratico è importante effettuare una distinzione tra:

  • Contratto notturno di presenza

Questo prevede unicamente la ‘prestazione di presenza notturna’, ossia la badante deve garantire la mera presenza presso il domicilio dell’assistito durante la notte, nella quale è libera di dormire. Anche in questo caso, qualora si rendesse necessaria una prestazione lavorativa, questa non sarebbe prevista dal suddetto contratto. Se la persona assistita dovesse aver bisogno di una breve assistenza durante la notte, il lavoratore sicuramente le presterà assistenza ma dovrà essergli corrisposto lo straordinario.

  • Contratto di assistenza notturna

Parlando di contratti di assistenza notturna la situazione cambia. L’assistenza notturna prevede che la badante rimanga vigile ed assista la persona durante la notte, qualora ce ne sia bisogno. Ecco quindi che, per questo tipo di contratto, il lavoro notturno è previsto e quindi rientra nel contratto stesso. In questo caso quindi la badante notturna si deve alzare la notte e non deve esserle corrisposto uno straordinario.

badante notturna aes domicilio

Quando assumere una badante notturna?

L’assunzione di una badante notturna si rende necessaria nel caso in cui l’anziano necessiti di essere costantemente sorvegliato e assistito durante la notte.

Generalmente, si ricorre a questa soluzione:

  • nei casi di convalescenza, quando l’anziano ha una malattia in corso o ha subito un’operazione;
  • nei casi di soggetti non autosufficienti, che hanno bisogno di essere accompagnati in bagno o di un intervento tempestivo in caso di cadute;
  • nei casi di anziani che soffrono di gravi disturbi del sonno, che faticano ad addormentarsi, si svegliano frequentemente e restano vigili a lungo, con episodi di ansia e iperattività.

Al contrario, se la persona anziana richiede un’assistenza breve e sporadica durante le ore notturne, allora è possibile affidarsi alla badante convivente, che interverrà in caso di emergenza.

Badante di notte: orario di lavoro, riposo e mansioni

La badante che svolge solo il servizio notturno è tenuta a rimanere a disposizione dell’assistito nella fascia oraria che si inserisce tra le 21.00 e le 8.00 del mattino, rispettando le regole previste dal Contratto Nazionale del Lavoro.

Tutto gli aspetti che riguardano il rapporto di lavoro (retribuzione, riposo, mansioni, ecc..) devono essere esplicitamente indicati all’interno del contratto.

La badante notturna ha diritto ad una notte di riposo, generalmente da domenica a lunedì.

Per quanto riguarda le mansioni della badante notturna, queste dipendono dalla tipologia di contratto stipulato. Come anticipato nei paragrafi precedenti, nel caso di contratto di presenza notturna, l’assistente domiciliare avrà il solo obbligo di presenziare presso l’abitazione dell’aziano, intervenendo in caso di emergenza. Invece, se l’assunzione avviene tramite un contratto di assistenza notturna, la badante è tenuta a vigilare costantemente sull’anziano, somministrare farmaci, preparare pasti leggeri e fornire qualsiasi altro tipo di assistenza concordata con i familiari.

Badante notturna: a chi rivolgersi per trovare quella giusta

La badante di notte per gli anziani è una figura professionale fondamentale per garantire un’assistenza adeguata e sicura durante le ore notturne.

Per trovare una badante di notte è possibile rivolgersi ad agenzie di servizi domiciliari. La nostra Agenzia badanti AES Domicilio si occupa da anni della selezione di badanti notturne, badanti ad ore e badanti conviventi professionali e competenti.

AES e le badanti conviventi notturne

Le nostre badanti vogliono camminare accanto alla persona assistita per proteggerla dalle sue paure, dagli ostacoli che incontra, per indicarle la strada da percorrere e rassicurarla quando si sente smarrita, per farla sorridere anche nei momenti di tristezza.

Noi vediamo ogni individuo come una persona, con la sua storia e i suoi vissuti, e ne valorizziamo le competenze. Così facciamo anche per le nostre badanti. Il nostro obiettivo è quello di farli appassionare sempre di più al loro lavoro, di inserirli con delicatezza nella famiglia dell’assistito. Naturalmente ci teniamo a valorizzare le loro competenze ed insegnare loro alcune tecniche di base per migliorare la qualità di vita dell’anziano. Così si può parlare realmente di “assistenza responsabile” portata avanti da persone che mettono la passione al centro della loro attività e che mettono le loro risorse a servizio di chi è più fragile.

AES Domicilio seleziona e forma le proprie badanti notturne per assistere gli anziani.

Articolo aggiornato al 5/01/2024