Le badanti possono usufruire di prestiti bancari?
Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante a Roma.
Se sei alla ricerca di un prestito per badanti devi sapere che puoi trovare numerosissime soluzioni online di grande valore oggi: l’unica cosa che però devi sapere è che la tua posizione a livello contrattuale influirà e non poco sulla richiesta del prestito, l’erogazione della somma e sui tassi di interesse della rata da restituire.
Se sei una badante con un regolare contratto di lavoro ecco che ottenere un finanziamento con la cessione del quinto oppure richiedere un prestito personale per colf e badanti senza garanzie è piuttosto facile.
Se infatti possiedi un regolare contratto per badante e badante convivente ecco che avrai la possibilità di chiedere la cessione del quinto oppure un tipico prestito personale (senza garanzie).
Per quanto riguarda la cessione del quinto significherebbe ottenere un finanziamento le cui rate di rimborso non potranno superare un quinto del tuo stipendio.
Ovviamente non è solo la cessione del quinto l’unico prestito disponibile per le colf e le badanti ad ore in possesso di un contratto regolare. Ci sono anzi delle situazioni specifiche in cui non è assolutamente “fattibile” richiedere la cessione del quinto, ecco quali:
- sei sei neoassunta/o;
- se la tua busta paga è piuttosto bassa.
Se le condizioni sono queste, ecco che potrai chiedere un prestito personale senza garanzia.
Se invece stai lavorando “in nero” e dunque senza contratto devi sapere che puoi comunque comunque chiedere un prestito. In pratica, come badante dovrai chiedere quei tipi di prestiti che sono senza busta paga o che comunque non possono prescindere per ovvie ragioni da garanzie di tipo reale o personale.
Oltre al tipico prestito un’interessante soluzione può essere quello di una carta revolving, è una tipologia di carta prepagata che può essere richiesta presso la maggior parte degli istituti di credito. Una volta ottenuta, ecco che è possibile ricaricarla con un importo generalmente non superiore ai 3.000 euro.
Questo credito può essere usato liberamente dal proprietario della carta e soprattutto al momento della restituzione ecco che quest’ultimo dovrà pagare gli interessi solo per quella parte che effettivamente ha utilizzato.
Come tutti i cattivi pagatori e dunque i protestati, ecco che qualora in quanto colf ad ore obadante convivente doveste risultare all’interno del Crif, di certo non vi verrà negata la cessione del quinto del vostro stipendio, ma sappiate, che i tempi per ottenere l’esito del finanziamento potrebbe essere particolarmente lungo, anche superiore ai 30 giorni.











