la badante nella sfera

La Badante nella Sfera Personale dell’Anziano

La badante non entra in uno spazio fisico, penetra nella sfera personale dell’anziano, che spesso si riduce e si concentra nelle sole pareti domestiche.

Non è strano che il padrone di casa senta il bisogno di controllare, almeno all’inizio, i movimenti del suo badante, o che addirittura gli impedisca di svolgere il proprio lavoro.

Spesso è un aiuto che non è stato lui a chiedere e che subisce.
È importante che le badanti capiscano, o siano aiutati a capire, che il loro sguardo sugli oggetti e sullo spazio che li contiene non è lo stesso dell’anziano che accudiscono, e non è necessariamente migliore.

 

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Prestare cure al domicilio dell’assistito significa anche dover contrattare con lui la propria identità professionale e, a volte, saper accettare quella che l’anziano ha deciso di attribuirci.

Molti anziani non sono disposti ad ammettere di aver bisogno di aiuto per la cura di sé, ma possono considerare con piacere l’idea di avere una ‘donna di servizio’.

Al contrario, una donna anziana può rifiutare l’assistenza proprio perché l’idea di non poter più adempiere i suoi doveri domestici come ha fatto per tutta la vita le risulta insopportabile.

 

Il rischio di tensioni fra l’anziano e la badante a causa di una diversa interpretazione dell’incarico, il rischio di frustrazione della badante che sente di non aver fatto ‘completamente’ il suo lavoro, l’ansia di non incidere a sufficienza sulle difficoltà, il timore di vedersi rifiutato perché non abbastanza disponibile, sono sempre in agguato e possono incidere pesantemente sulla corretta definizione dei ruoli.

 

La badante che entra nella loro casa deve saper interagire con tutta la famiglia, proteggendosi al tempo stesso dai rischi di un invischiamento eccessivo o di alleanze disfunzionali.

La famiglia tende a vivere la malattia degenerativa come un’emergenza, una criticità temporanea che richiede un intervento di riparazione, limitato nel tempo, perché tutto possa riprendere a funzionare come prima.

È un processo che richiede tempo, a volte un tempo molto lungo, e che non sempre si conclude positivamente.