Badanti prevenzione suicidio

La badante: prevenzione dal suicidio

Il suicidio nell’ età avanzata (SA) è un problema  di sanità pubblica in quanto gli anziani rappresentano  il gruppo  con la più elevata prevalenza di suicidio, soprattutto se di sesso maschile.

Nella pratica clinica corrente sono ancora poco note le cause dell’ evento e soprattutto su come prevenirlo. I tentativi di suicidio non fatale sono meno frequenti nell’ età avanzata ; il 75% degli anziani muoiono in seguito al loro primo tentativo di suicidio (dati USA): ciò dimostra la pianificazione prolungata del tentativo, dalla fragilità fisica, sociale e mentale e  dal metodo utilizzato per compiere l’atto.

Gli anziani non riportano frequentemente pensieri suicidi e non utilizzano servizi preposti quando disponibili. Quindi il suicidio è evento molto frequente, molto di più dell’ omicidio, ma poco se ne parla e si fa per la prevenzione nella pratica clinica.

Uno studio australiano conferma l’alta prevalenza del suicidio nei grandi anziani (oldest-old: > 85 anni) . I grandi anziani hanno più spesso ideazioni di suicidio-morte di cui si deve tener conto: la valutazione multidimensionale geriatrica li evidenzia così come la loro qualità della vita e i bisogni esistenziali non soddisfatti compresa la solitudine; anche in questo gruppo demografico l’ essere sposati è preventivo . L’AIP ha pubblicato recentemente un numero monografico di psicogeriatria  sui Comportamenti suicidari negli anziani, molto qualificato; si parla a proposito del suicidio dell’ anziano di suicidio razionale.

La badante: un aiuto concreto alla prevenzione del suicidio

La prevenzione del suicidio sembra una via percorribile anche per i più anziani;

è dimostrato che gli interventi per ridurre l’ isolamento sociale e l’ aumento del supporto sociale con attività di gruppo o  aumentando la comunicazione anche con il solo telefono riducono la mortalità da suicidio nei più anziani .

AESDOMICILIO è sensibile proprio a questo tema che sembra essere legato alla comunicazione. Molti anziani, vivendo soli in casa, sono inclini a rimuginare alla loro solitudine; è per questo che una presenza in casa, al di là delle faccende da svolgere (anche, a volte, extradomiciliari), è pur sempre una compagnia che rende meno sola la persona e che gli fa percepire d’essere parte di qualcosa. Di fatti, nel nostro team, disponiamo anche di counselors disposti ad ascoltare gli anziani, fornendo loro un supporto psicologico; queste figure accuratamente scelte e vagliate in base a titoli curriculari, saranno il più possibile disponibili, anche, solo e soprattutto all’ascolto. Il progressivo, ed a volte fisiologico isolamento a cui tende l’anziano, nel momento in cui i propri figli hanno famiglie proprie e/o abitano molto lontano dai propri cari, fa sì che si predisponga ad una depressione, che intaccherà poi non solo l’aspetto psicologico ma anche l’aspetto fisico, causando un indebolimento delle difese immunitarie. E’ in questi casi che si fa centrale l’assistenza offerta dai professionisti di AESDOMICILIO.

Scegliere AES, prima di tutto è non lasciare soli.

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (agenzia badante Milano), Agenzia badanti Monza e Brianza, Badante Como, Badante a Lecco, Bergamo, Badante Pavia.
Siamo anche presenti attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising ad esempio in Friuli: Badanti Udine, Agenzia badanti Trieste e Gorizia, ed in molte altre province del Nord Italia.