“E Tu Chi Sei?”: Il Curioso Caso Del Badato Affetto Di Alzheimer Che Ha Dimenticato La Badante

Tra le tante testimonianze che AES DOMICILIO raccoglie, ci pervengono, molte volte, lamentele provenienti dal mondo delle badanti, ed oltre che lamentele veri e propri casi di bizzarria sociale.

Una badante ci ha contattati dicendo di essere stata licenziata a seguito del lock-down perché la persona che assisteva, un paziente affetto da una deteriore forma di Alzheimer, non la riconosceva più come sua badante, se ne era dimenticato completamente: due mesi di lock-down sono bastati a far dimenticare a quel paziente la persona con la quale svolgeva la maggior parte delle sue funzioni giornaliere.

Questo sarà forse una delle disgrazie maggiori conseguenti al lock-down perché le conseguenze psicologiche in un malato di Alzheimer possono essere davvero devastanti. Come vediamo non riuscire più a riconoscere la persona che si ha davanti, dopo averla avuta al nostro fianco per anni, magari decenni; significa distruggere il lavoro fatto, significa ripartire da zero, far riprendere di nuovo confidenza con una persona, farsi raddolcire da essa, potersi nuovamente fidare. Tutte queste componenti sono praticamente spazzate via in un batter d’occhio per colpa del Coronavirus. Nessuno dovrebbe essere dimenticato – e questa è una lezione che tocca chiunque; ma soprattutto nessuno dovrebbe essere penalizzato per questo. E’ ovvio che una badante venga licenziata se non riconosciuta più come tale dallo stesso badato, soprattutto quando la famiglia, magari, abbia nutrito nel corso degli anni delle antipatie, e non stesse aspettando altro che l’occasione per farla fuori. Purtroppo il mondo del lavoro, e dell’economia non contempla questi casi particolari poiché ragiona in modo statistico: come diceva Trilussa “se io mangio due polli e tu nessuno, statisticamente ne abbiamo mangiato uno ciascuno”. Questo è il grande problema dell’assetto lavorativo in Italia – ma forse della tendenza mondiale: non contemplare i casi particolari, non salvaguardare, nemmeno con un’attenzione particolare questi casi, nemmeno a costo di attenzionare un caso. Niente! Se non si rientra nelle macrocategorie si è fuori, si è tagliati fuori senza se e senza ma.

Ecco perché affidarsi ad un’associazione come AES DOMICILIO è fondamentale, perché il lavoro viene salvaguardato, viene protetto, viene tenuto fuori (per quanto è possibile) dalle logiche di un mercato spudorato, e soprattutto legalmente si è tutelati per cui un licenziamento deve sempre essere accompagnato da un valido motivo.

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, “badante di notte”, “badante in sostituzione” e tanto altro.

Il nostro auspicio è che questa situazione venga regolarizzata al più presto e che ben si comprenda come i casi particolari e le conseguenze del Coronavirus siano strettamente collegati; la nostra speranza è che questa badante trovi al più presto lavoro, e cerchi immediatamente di rimettersi in carreggiata.

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Como, badante Imperia, badante Monza, badante Milano, badante a Pavia, ecc.). Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci!