chi e cosa fa la badante

Chi e’, cosa fa la Badante Custode dei Nostri Familiari

La badante, è una lavoratrice, e in alcuni casi anche un lavoratore, che opera presso il domicilio della persona anziana – fragile, malata o non autosufficiente – per rivolgerle un servizio personalizzato di cura, di compagnia e di sorveglianza, così come è stato definito con la sua famiglia e, qualora possibile, anche con la stessa persona assistita.
La badante entra in famiglia per espletare quei compiti di accudimento dell’anziano che una volta erano naturalmente ripartiti tra i membri della famiglia e sostenuti quasi esclusivamente dalle donne di casa: moglie, figlia, sorella, nipote, nuora.

Si colloca in questa tendenza anche la ricerca di una brava badante che sappia rispondere ai bisogni di cura del genitore che invecchia, rispettandone al contempo la personalità, le abitudini e le attenzioni per il benessere.

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Gli anziani lo sappiamo non sono tutti uguali e per questa ragione è molto importante che la badante adegui l’esercizio delle funzioni di assistenza all’unicità del proprio assistito e della sua rete familiare.

La badante affiancandosi alla famiglia, e in alcuni casi anche sostituendosi ad essa, mette in campo un portfolio di competenze professioni in grado di dialogare a tutto tondo sia con la rete dei familiari sia con la persona assistita, consentendo alla prima di essere:

  • rasserenata rispetto alla relazione di aiuto quotidiano rivolta al proprio congiunto e alla qualità della vita che ne consegue;
  • facilitata nella fruizione dei servizi sociali, assistenziali e sanitari riservati al proprio genitore;
  • aggiornata sull’evolversi dello stato di salute fisica e psicologica del proprio familiare;
  • informata in merito alle opportunità offerte dal territorio in risposta ai diversi bisogni di assistenza;
    e permettendo alla seconda di:
  • prolungare la residenza nella propria abitazione e la vicinanza agli affetti;
  • custodire le abitudini di vita;
  • osservare le prescrizioni mediche;
  • preservare l’autonomia e stimolare le capacità residue;
  • ravvivare le relazioni familiari e sociali;
  • rispondere al desiderio di compagnia e al bisogno di sorveglianza nei momenti della solitudine o della difficoltà.