Cecità Badanti

Cecità E Badanti

Una grande parte della popolazione è come se ignorasse la disabilità. Soprattutto il mondo degli ipovedenti è come se non esistesse.

Siamo di fronte ad un paradosso: i ciechi non vengono più visti!

Ma purtroppo le famiglie e le singole persone sanno cosa significhi convivere con questo tipo di disabilità. Nessuno ha la percezione di che cosa significhi stare nel buio 24h, ed anche le figure che accompagnano questo tipo di problema.

Gli ausili per non vedenti sono vari, specifici per il diverso grado di patologia visiva, quindi per richiedenti con cecità parziale, totale, o per ipovedenti gravi. Tra questi ausili, ci sono protesi oculari provvisorie o personalizzate, in vetro o resina; lenti sclero-corneali o a doppietto acromatico ingrandenti; lenti oftalmiche in vetro o plastica; lenti a contatto rigide; gas permeabili; oppure idrofile, concesse solo se non è possibile curare la patologia con le oftalmiche. Accanto a questi dispositivi correttivi troviamo quelli di comunicazione, segnalazione e informazione, come il display, lo scanner e la stampante braille, il bastone bianco, la sintesi vocale, l’orologio parlante o tattile. Nei casi di grave disabilità visiva, il Servizio Sanitario Nazionale, riconosce ugualmente la gratuità dei dispositivi occorrenti, anche se non sono riportati nel Nomenclatore tariffario, che purtroppo, è poco aggiornato e spesso ha carenze dal punto di vista della modernità degli ausili e delle nuove scoperte in tal campo.

La figura della badante è dunque centrale per migliorare la qualità della vita degli ipovedenti, permettendo loro una vita tranquilla e per quanto possibile normale.

Nessuno dovrebbe rinunciare a chiedere una vita normale anche quando questa, a volte, comporta la presenza di altre persone e di altre figure come la badante, che facilitino questo inserimento nella società.

Certo, è vero, ci sono anche i “cani guida”, ma niente può sostituire la presenza di una persona: il rapporto che viene a crearsi è davvero qualcosa di speciale, perché la badante non è solo una persona che “deve eseguire gli ordini” ma è anche e soprattutto una persona che offre il proprio cuore ed il proprio animo in quello che fa. Nessuno dovrebbe considerare le badanti o i badanti come semplici figure accessorie, che facilitano la vita altrui eseguendo come dei robot le cose che vengono dette, bensì una delle cose più importanti da tenere presente è l’aspetto umano ed insostituibile che viene a crearsi.

Ecco perché AES DOMICILIO seleziona badanti che prima di tutto siano competenti ma parimenti che abbiano un cuore ed una passione non indifferenti alle sofferenze altrui. Prima di tutto una badante è una persona con grande empatia ed in grado di mettersi nei panni dell’altro. Altrimenti è solo una “persona che fa cose”.

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AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano), Agenzia badanti Monza e Brianza, Badante Como, Lecco, Bergamo, Badante Pavia.
Siamo anche presenti attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising ad esempio in Emilia Romagna: Badanti Bologna, badanti Modena, ed in molte altre province del Nord Italia.