Attenzione badanti e famiglie! Affidatevi alle vere Associazioni

Aes Domicilio in quanto associazione che opera nella legalità, sa che ci sono molte cooperative/associazioni che illudono famiglie e badanti, senza contratti in regola.

Se il  lavoro consiste nel fare la badante presso una famiglia, in modo continuativo e regolare, allora è molto probabile che in realtà il  lavoro sia di tipo subordinato e quindi avresti diritto a tutti questi diritti dei lavoratori dipendenti, anche se sulla carta si è una lavoratrice autonoma.

Se queste Cooperative vi fanno lavorare con una Partita IVA, parlatene con la famiglia dove lavorate che probabilmente non ha la più pallida idea del fatto che rischiano una vostra denuncia. Le famiglie spesso pensano che pagando la fattura a queste false Cooperative, sia tutto in regola. Invece non è così e queste Cooperative potrebbero anche chiudere e riaprire con un altro nome in caso di problemi, lasciando le famiglie con buchi contributivi e differenze retributive delle lavoratrici.

Un problema che deve affrontare anche Aes Domicilio, è battersi per far capire alle famiglie che non è spendendo meno o pensando di non avere alle proprie dipendenze la badante sia la soluzione perfetta. Anzi il contrario proprio perché non è in regola!

Il problema è che pensano di non poter assumere direttamente con il CCNL domestico, perché così viene detto loro dalle cooperative/associazioni, che oltre a questo stipulano con le famiglie contratti in cui ci sono spesso clausole con penali in caso di regolarizzazione della badante convivente da parte della famiglia. Ma queste clausole vessatorie sono nulle in quanto non si può vietare di mettere in regola un lavoratore.

Ma c’è il problema nel caso in cui una famiglia che assume una badante tramite Partita IVA rischia grosso, perché secondo le norme attuali se dovessero emergere problemi di ordine legale o penale (in caso di contenziosi con l’assistente domestica), la famiglia stessa sarebbe parte in causa del processo, in quanto corresponsabile assieme all’intermediario, ossia la “falsa agenzia” o la cooperativa che ha fornito la badante.

Anzi la colpa potrebbe ricadere principalmente sulla famiglia, in quanto fruitrice del servizio. Situazione veramente incresciosa poiché in queste tipologie di contratti la cooperativa/associazione spesso addossano alla famiglia la totalità dei contributi da versare nei confronti della badante.

Per una badante, lavorare a Partita IVA è fonte di problemi e incertezze continue, in aggiunta a disagi vari sfavorevoli per la lavoratrice:

  • Niente ferie pagate e non prevede dunque il diritto a ferie pagate;
  • Nessun diritto di malattia, impossibilità di richiedere la disoccupazione;
  • Nessuna garanzia di permessi.

Quindi famiglie e badanti, appoggiatevi a società come Aes Domicilio, che vi offre trasparenza e legalità, che vi fa leggere con attenzione il contratto che vi viene proposto disciplinati dal CCNL Lavoro domestico (minimi retributivi, orario di lavoro, ferie, ecc).

Non accettate i contratti che prevedono l’ingaggio di badanti a Partita Iva o con contratti a progetto. Verifica la regolarità dell’iscrizione della badante all’INPS. Non accettare badanti con compensi inferiori ai minimi retributivi fissati dal CCNL.

Se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco. Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche nella Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma).