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Il lavoro con amore delle badanti

La badante Alina ci racconta cosa significa per lei il lavoro con gli anziani:

“Il contatto con gli anziani l’avevo già da piccola, con i miei nonni, i vicini, gli anziani del paese: mi sentivo legata a loro perché mi dimostravano il loro affetto. Il bene che dimostrano gli anziani è speciale. Anche con le parole: ti dicono -gioia-, -riposati, non stancarti- … Ti senti apprezzata. A volte sono più duri, altre volte ti danno più fiducia. È importante mantenere le persone pulite, eleganti, e i familiari sono contenti quando vedono questa cura. Gli anziani riconoscono le persone serie e quelle furbe: lo sentono. Sentono il bene quando c’è. Lo vedono perché c’è disponibilità disinteressata, non solo legata al dovere, al lavoro. Quando -divento di famiglia-, mi fanno sentire meno sola. Ecco: lavorando con gli anziani sento che non sono sola.”

Ecco un’altra dichiarazione, questa è Paulina, 25 anni di esperienza, nata in Moldavia:

Tanti pensano sia un lavoro semplice e invece diamo la nostra anima, offriamo la nostra pazienza, li vogliamo contenti e sereni, stiamo vicini anche quando non è facile. È importante parlare con loro delle cose che piacciono a loro, delle cose che sono importanti per loro, per esempio del lavoro che facevano, per sorriderne insieme e dimenticare i motivi di fastidio o di rabbia. Una signora di cui mi occupavo amava essere truccata con cura, e io lo facevo; quando è stata ricoverata in ospedale, la chiamavano Cleopatra, e lei era divertita da questo. Bisogna ascoltare e ricordare. E osservare, per imparare, sempre. È una grossa responsabilità. A volte non si percepisce dall’esterno.”

Afi, 45enne di un piccolo paesino del Togo, ci racconta:

“Ricordo la prima volta che il signore che seguivo si è sporcato: mi ha chiamata la moglie per chiedermi un aiuto, io sono andata e gli ho fatto la doccia, tutto da sola, ed è andato tutto bene. Quando la persona ha problemi psichiatrici ci possono essere difficoltà in più: alcuni sono aggressivi senza motivo e allora diventa difficile fare le cose insieme, perché la persona non collabora. Alcuni non accettano il fatto di essere infermi. Capita allora di fare la doccia nel letto, con tutte le avvertenze necessarie, o di lavare i capelli in un altro momento rispetto a quando lo avevi programmato, per non stancare troppo l’anziano. Oppure devi fare attenzione che chi soffre di demenza non scappi mentre tu magari stai cucinando. A volte è più complicato, ma insieme si riesce a fare tutto.”

Insomma, bisogna sempre imparare e “Se fai questo lavoro, ti devi dedicare”.

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