Bonus Colf Badanti

Bonus Colf e Badanti: Quando NON si ha Diritto

Negli ultimi mesi si sono avvicendati una serie di provvedimenti atti a tutelare economicamente i lavoratori, attuando casse integrazioni, bonus specifici, bonus riguardanti la nascita ed altro.

Avevamo denunciato l’assenza delle colf e delle badanti nel primo decreto “Cura Italia”, andando a colmare questo vuoto, poi, nel secondo decreto. Tuttavia la situazione che si sta approssimando intorno alla “fase 3” sta generando non pochi quesiti.

Cioè: i prossimi mesi come verranno regolamentati, cioè quali provvedimenti saranno attuati? Ebbene sono domande a cui quasi nessuno è in grado di rispondere con certezza in quanto non c’è la possibilità di ritrovare la cosa fondamentale di questi tempi che è la sicurezza della previsione.

Tuttavia abbiamo cercato, noi di AES DOMICILIO, di fare maggiore chiarezza a riguardo, e di riformulare un po’ più ordinatamente i casi di beneficiari “al negativo”, cioè: chi non è contemplato nei provvedimenti sussidiari, affinché si snellisca – a nostro avviso – la catena informativa per sapere se si rientri o meno.

Da notare che i contratti di lavoro da considerare devono essere tutti quelli la cui instaurazione non è stata respinta dall’INPS, per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui rapporti di lavoro domestico. Sono quindi esclusi, per espressa previsione di legge, i contratti di lavoro da emersione di cui all’art. 103 del D.L. n. 34/2020. Quanto alla durata complessiva del rapporto di lavoro, superiore a 10 ore settimanali, esso deve risultare dalle comunicazioni inviate all’INPS dal datore di lavoro entro il 23 febbraio 2020.

Tra l’altro, anche la condizione della “non convivenza” con il datore di lavoro è desunta dalle comunicazioni inviate all’INPS dal datore di lavoro entro la predetta data, sulla base del contratto. In base a quanto previsto dall’art. 85, co. 3 del D.L. n. 34/2020, l’indennità in commento non è cumulabile con alcuna delle indennità COVID-19, introdotte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Trattasi, in particolare:
1) dell’indennità per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
2) dell’indennità per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;
3) dell’indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
4) dell’indennità lavoratori del settore agricolo;
5) dell’indennità lavoratori dello spettacolo Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID19 (art. 44, D.L. n. 18/2020, così come modificato dall’art. 78 del D.L. n. 34/2020);
6) dell’indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 (art. 84 del D.L. n. 34/2020);
7) dell’indennità in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ed enti, società e federazioni ad essi collegati (art. 98 del D.L. n. 34/2020);
8) del Reddito di emergenza;
9) del Reddito di cittadinanza, il cui ammontare del beneficio risulti superiore o pari all’ammontare dell’indennità LD.

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