Badante Case Riposo

Riapertura delle Case di Riposo: perché scegliere una badante

Il Coronavirus ha smascherato tante ipocrisie che si annidavano nella nostra società, è stato questo, forse, il merito più grande di questa epidemia: aver mostrato le cose come stanno.

E allora: tra gli impiegati dell’Inps che hanno svolto in 3 mesi quello che non facevano in 5 anni (e un problema c’era, prima! no?), tra le università che hanno accettato gli esami a distanza (mentre prima uno studente, per un’urgenza qualsiasi, era costretto a perdere a.e. mesi di studio),

dobbiamo certamente immettere anche il caso delle case di riposo che si sono rivelati dei veri e propri lazzaretti, dove le persone sono state lasciate a sé stesse, sono state lasciate morire, senza nemmeno usufruire di una telefonata con i propri cari.

Ebbene da qui a qualche giorno si riapriranno le case di riposo, ma noi di AES DOMICILIO facciamo il punto sul perché , una volta smascherata l’anima di queste case di riposo, bisogna scegliere l’assistenza di una badante per il proprio caro.

La ricerca di una badante è molto importante in quanto la sua presenza incide parecchio sull’indipendenza della persona che deve essere accudita.

La prima cosa da capire è quella di sapere che tipo di assistenza si cerca: a tempo pieno o solo in alcune ore della giornata. Questa scelta dipende dalle condizioni di salute di un anziano: se la persona ha bisogno di assistenza di una e notturna, avrai bisogno di una badante convivente; se in vece è autosufficiente oppure è affetto da un disturbo o malattia particolare, allora una badante part- time può bastare.
Le persone che si avviano alla vecchiaia desiderano terminare gli ultimi anni di vita in modo autonomo e dignitoso, scegliendo preferibilmente di restare a casa propria vicino la famiglia. In questo caso la soluzione migliore è l’assunzione di una badante piuttosto che il trasferimento in una casa di riposo. Prima di decidere di affiancare il nostro vecchietto con una nuova figura professionale, è bene sapere alcune cose.
I compiti di una bandate convivente sono abbastanza simili a quelli di una badante a ore con l’unica differenza che questa è presente accanto all’anziano per 24 ore al giorno. Il suo compito è quello di adattarsi al meglio alla vita domestica e al carattere della persona da accudire, senza però invadere io suoi spazi e cercando soprattutto di migliorare le sue condizioni di vita.
La badante convivente, oltre che ad avere uno stipendio mensile, avrà anche vitto e alloggio inclusi. Se vitto e alloggio, per diversi motivi, non possono essere garantiti, allora dovranno essere compensati attraverso un’indennità sostitutiva.
La badante non convivente  può essere assunta con un contratto che prevede un lavoro tra le 2 e le 8 ore giornaliere, senza però superare le 40 ore settimanali. Il loro lavoro deve essere svolto da lunedì al venerdì. Il loro stipendio cambia in base al numero delle persone da assistere e al numero di ore di assunzione.

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