Badante intervista Stefania

Intervista alla Badante Stefania

(Tutti i nomi di persona, luoghi ed d’altro citati nella presente intervista sono frutto della fantasia, per tutelare la privacy delle persone realmente intervistate da un membro del nostro team, che si è recato personalmente dalla badante intervistata; altresì ci teniamo a precisare che l’intervista è stata effettuata rispettando le norme vigenti di distanza della sicurezza)

AES: Grazie Stefania per averci concesso questa intervista!

Stefania: Grazie a voi per avermela chiesta!

AES: Allora, iniziamo subito: come sta andando questa ripartenza?

Stefania: Beh devo dire meglio, ma molto meglio di come me l’aspettavo!

AES: In che senso?

Stefania: Nel senso che passato il periodo nero di Marzo-Aprile, già da metà Maggio la famiglia presso cui lavoravo mi ha ricontattato e abbiamo ripreso il nostro iter regolare. Non credevo che in così poco tempo si ritornasse alla normalità…

AES: Eppure non è proprio “normale” la situazione: ancora bisogna girare con le mascherine, ancora bisogna mantenere la distanza di sicurezza, ancora siamo in piane pandemia, eppure

Stefania: Eppure sembra sia stato solo un brutto sogno. Certo io svolgo il mio lavoro nel massimo della sicurezza, per quanto possibile. In fondo stare con gli anziani significa “stare vicino”, convivere in tutto e per tutto, e non vi nascondo che più volte ho fatto questo pensiero: “se ho il Covid, l’ha preso; se ce l’ha lui l’ho preso”.
Insomma, i rischi di fare la badante sono anche questi, è un mestiere che per definizione non può essere fatto a distanza!

AES: E come ha reagito la persona che assisti al periodo di “Lock-down”?

Stefania: Beh devo farti una piccola confessione, anche se non so se sia il caso…

AES: Se la ritieni utile al fine della presente intervista fai pure, manterremo il segreto!

Stefania: Ecco, il periodo di lock-down non è che l’abbia poi rispettato così tanto…

AES: In che senso?

Stefania: Vedi io abito a poche centinaia di metri dalla persona che assisto – il Signor Aldo – e quella lontananza forzata ci sembrava davvero una follia. Insomma, ho continuato a fare il mio lavoro, ecco!

AES: Purtroppo non posso che rimproverarti considerando l’alto tasso di diffusione del virus in quel periodo. Sai che avresti potuto ucciderlo?!

Stefania: Certo! E non ero la sola: il Signor Aldo ragiona molto bene e si è assunto personalmente i rischi, come anche la famiglia…

AES: E come sei capitata a fare la badante?

Stefania: Per caso…

AES: Spiegaci meglio, se puoi…

Stefania: Io mi diplomai al Liceo Classico con il massimo. Decisi di proseguire all’università La Sapienza. E mi iscrissi a Lettere Classiche…

AES: Scommetto che avvenne un problema…

Stefania: Esatto. Mio padre morì improvvisamente. E ci ritrovammo io, mia sorella più piccola e mia madre senza una lira e con l’affitto da pagare…

AES: Purtroppo queste disgrazie avvengono ogni giorno… poi?

Stefania: Poi mi misi a lavorare. Ma i soldi non bastavano mai. E comincia a saltare le lezioni, ad andare fuoricorso, e ad aggiungersi anche le tasse universitarie in più per i fuoricorso…

AES: ….

Stefania: A quel punto non sapevo davvero che cosa fare…

AES: E poi?

Stefania: Decisi di fare la badante. Per un breve periodo. Per qualche mese. Ma il mese divenne anno, e l’anno divennero anni, e così sono 12 anni che svolgo questa mansione.

AES: E la tua famiglia?

Stefania: Riuscii a sostenere tutte le spese, ma purtroppo la laurea passò in secondo piano. Non avevo più tempo per studiare e lavorare.

AES: E tua sorella?

Stefania: Lei si è laureata col massimo dei voti l’anno scorso in Biochimica. E’ davvero brava.

AES: Anche lei ha dovuto subire qualcosa?

Stefania: Anche lei visse il lutto di mio padre, sebbene fosse molto piccola. Ma giurai a me stessa che non avrebbe mai dovuto patire le mie sofferenze.

AES: Aiutasti tu con gli studi?

Stefania: Si. Le presi una stanza vicino all’università. E anche mia mamma vive tuttora in tranquillità.

AES: Come ti sei trovata questa famiglia?

Stefania: Attraverso un annuncio su internet…

AES: Da quanti anni svolgi questa professione?

Stefania: Sinceramente, sono 12 anni. E sono in questa famiglia da 6.

AES: Come vedi il tuo futuro?

Stefania: Non mi fa paura. Non avere una famiglia mia non mi dà alcun pensiero. Anzi…

AES: Ti piace la vita che conduci?

Stefania: Molto.

AES: Grazie mille per questa chiacchierata!

Stefania: Grazie a voi!