intervista alla badante Clara

Intervista alla badante Clara

(tutti i nomi di persona, luoghi ed citati nella presente intervista sono frutto della fantasia, per tutelare la privacy delle persone realmente intervistate da un membro del nostro team, che si è recato personalmente dalla badante intervistata)

INDICE:

AES: Grazie per averci ospitati in questo splendido giardino.

Clara: Grazie a voi per essere venuti!

AES: Come ti ritrovi qui?

Clara: Questo è un giardino di mia proprietà?

AES: Ah, di solito…

Clara: Lo so, di solito è sempre..

AES: Delle persone che si badano!

Clara: Esatto.

AES: E invece questo?

Clara: E’ mio.

AES: Allora ti ringraziamo nuovamente!

Clara: No grazie a voi per aver allargato questa giornata!

AES: Allora: hai detto “grazie a voi per aver rallegrato questa giornata”, perché? Era una giornata triste o di solito passi delle giornate tristi?

Clara: No, io e la signora Elena andiamo molto d’accordo e le nostre giornate sono piene di risate. Però…

AES: Però…

Clara: E’ una cosa brutta che forse non dovrei dire, ma pochi vengono a trovare la signora Franca, eppure è una persona bellissima, mi racconta un sacco di cose, ed anzi mi insegna tantissime cose come ad esempio, proprio ieri mi ha insegnato a capire che tempo farà il giorno dopo guardando le piante.

AES: Oddio! Questa non l’avevo mai sentita!

Clara: Si: praticamente se te guardi bene il colore del terriccio che sta alla base di un piccolo vaso, di una pianticella potrai vedere che tipo di giornata ci sarà domani.

Clara: Eh ritorniamo sul discorso della solitudine: come mai nessuno viene a trovare la signora Franca.

Clara: Veramente io questo non lo so. La famiglia è molto impegnata. I suoi due figli: Francesco e Lucrezia, non vivono qui ma in un’altra città, e solo quando possono passano a salutare la signora.

La storia di Clara

Clara: Quindi tu sei una badante convivente?

Clara: Si, esattamente: io sono badante convivente. Regolarmente assunta con contratto tramite un’agenzia per badanti. Io sono tutto a posta.

AES: Eh! Hai mai lavorato a nero?

Clara: Oh si. Per tantissimi anni. Ma ero giovane, e non conoscevo né leggi, né diritti né tutele, avevo solo bisogno di soldi ed ero disposta a fare qualsiasi lavoro.

AES: Quindi diciamo che non è stata una vocazione fare la badante.

Clara: Per niente. Mi è capitato per caso!

AES: Raccontaci un po’ com’è andata.

Clara: Io mi trovavo in campagna

AES: Dove?

Clara: Nel mio paese d’origine, nei Balcani

AES: Va bene…

Clara: All’improvviso una signora sta male

AES: Era insieme a te?

Clara: Si, cioè no

AES:

Clara: Lavorava anche lei in campagna come me

AES: Ah, ok

Clara: Ecco all’improvviso…

AES: Dimmi…

Clara: All’improvviso… sta male

AES: Oddio… e tu?

Clara: Tutti portano acqua e cose così ma la signora aveva avuto un infarto

AES:

Clara: La prima a soccorrerla fui io

AES: E poi?

Clara: E poi venne l’ambulanza la portò in ospedale, ma

AES: ma…

Clara: Ma si ricordava di me, e voleva me accanto

AES: Che cosa dolce…

Clara: Si

AES: E poi?

Clara: E siccome dopo quell’accaduto non poteva più lavorare…

AES: Si…

Clara: Le sono rimasta accanto fino a qualche anno fa

AES: Per quanto tempo?

Clara: 12 anni!

AES: Caspita sono tanti!

Clara: Si ed ho imparato anche tanto.

AES: Cosa hai imparato.

Clara: Ho imparato ad ascoltare.

AES: Bello..

Clara: Ho imparato a stare vicino

AES:

Clara: Ho imparato a cucinare

AES:

Clara: Ho imparato a capire quando una persona sta male e non te lo dice.

AES:

Clara: Ho imparato a svegliarmi di notte.

AES:

Clara: Ho imparato a non sentirmi a posto quando Lei non era a posto.

AES:

Clara: Ho imparato a far compagnia senza essere invadente

AES:

Clara: Ho imparato a chiedere le cose con più gentilezza.

AES:

Clara: E a riceverle dicendo sempre, a tutti, grazie.

AES:

Clara: Ho imparato che la pazienza si impara.

AES:

Clara: Ho imparato a non credere alle cose brutte.

AES:

Clara: Ho imparato a non abbattermi per poco.

AES:

Clara: Ho imparato a piangere…

AES:

Clara: A vedere la tv la sera senza annoiarmi.

AES: ….

Clara: Ho imparato a fare all’uncinetto.

AES:

Clara: Ho imparato a inventare storie per far addormentare…

AES:

Clara: Ho imparato che la vita è un dono

AES:

Clara: E che troppe volte ce ne dimentichiamo!

AES: Clara grazie davvero per queste tue parole, ci hanno riempito di gioia!

Clara: Grazie a voi…

AES: Ma un’ultima domanda…

Clara: Prego…

La nuova vita di Clara

AES: Ti piace fare la badante?

Clara: Si…

AES: Perché?

Clara: Perché non mi sento sola.

AES: Ma hai famiglia adesso qui?

Clara: La mia famiglia è la Signora Elena.

AES: Trascorrete molto tempo insieme?

Clara: Tutto.

AES: Cos’è per te la Signora Elena?

Clara: E’ una mamma ed è una sorella.

AES: E poi?

Clara: E’ la persona a cui voglio bene.

AES: Poi?

Clara: E’ tutto non so che dire di più…

AES: Hai ragione, ma un’ultima considerazione la pretendo.

Clara: Va bene…

AES: Se rinascessi faresti lo stesso?

Clara: Non ti rispondo.

AES: Come?

Clara: Sì, non voglio risponderti. E’ una domanda un po’ furba e non mi piacciono le cose furbe!

AES: ahahaha hai ragione!

Clara: Ecco!

AES: Grazie allora!

Clara: Grazie a voi.

AES: E buon aescolto!

Clara: Grazie!!

AES: Alla prossima!