I blog: la disinformazione sanitaria

È giustificato fino ad un certo punto il nostro credere ad una “fake news” fintanto che si parli di Mark Caltagirone; ma quando poi subentrano dis-informazioni su ambiti delicati come la sanità – per AES DOMICILIO – inizia una vera e propria campagna infamante che andrebbe sanzionata penalmente, senza nascondersi dietro la scusa del libero pensiero. Il nostro più importante merito è forse quello, attraverso il nostro Blog, di fornire ai lettori una conoscenza “iniziale”: difatti abbiamo sempre parlato di infarinatura, di notizie che comunque devono essere poi confortate dal parere di specialisti e di organo specifici: non ci si può basare meramente sulla lettura di un articolo su come assumere una badante. Possono sì essere date delle “linee guida” ma non possiamo illuderci che le linee guida siano esaustive per ogni caso particolare e specifico.

Fake news (notizie false) è un termine inglese per definire articoli che presentano informazioni inventate, ingannevoli, create per disinformare e rendere virali le bufale attraverso internet (social media principalmente). I motori di ricerca cercano di combattere questi siti, i social media meno, ed è proprio qui che le fake news dilagano. Prima questo veniva fatto dalle televisioni e importanti testate giornalistiche. Con Internet però aumenta il raggio di diffusione anche per le più piccole testate, che in poco tempo e per scarsa informazione degli utenti, riescono a riscuotere presto successo di massa e diffusione della notizia sui social media.

Le Fake News rappresentano la contraffazione di notizie (dalla distorsione manipolativa dei fatti alla disinformazione totale), che viene creata ignorando completamente le norme editoriali, le regole, i processi adottati nei media per garantire la conformità e verificabilità, e che non può resistere a nessun controllo, anche superficiale, sulla conformità e la realtà, ma nonostante tutto ciò ha un potente effetto sulla coscienza di un gran numero di persone. Più brevemente si tratta di semplici bufale che vengono create ad hoc per screditare un personaggio pubblico o manipolare la verità dei fatti di un evento.

Ecco 5 piccoli consigli per individuare una notizia falsa:

  1. Di solito sono esagerati, esasperanti, altisonanti. Fanno leva sulle emozioni forti. Hanno un uso eccessivo dei punti esclamativi e delle maiuscole. Quando i titoli sono cosi, meglio dubitare;
  2. L’indirizzo web. Quando hanno sub domini o sottocategorie, quando storpiano i nomi;
  3. Data e luogo. Una verifica da fare è quella sulla data, quanto è recente la notizia oppure se è ripescata e riprodotta. (fake del vaccino influenzale ritirato dall’AIFA);
  4. Presenza di più fonti. Quando una notizia è vera sono molteplici le testate che la riportano, quindi unendo i punti precedenti a questo è facile individuare la veridicità o meno;
  5. Se vengono citati esperti senza nome o se non vengono fornite prove attendibili.

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