Fiducia della badante

Fidarsi: una prerogativa della badante

Il rapporto tra badante e badato è un rapporto di fiducia. A stipulare questo rapporto è anche, prima di tutto, la famiglia del badato che punta in tutti i modi affinché il proprio caro conduca una vita il più possibile vicina ad una vita normale, e dunque che possa, proprio grazie alla presenza di una badante, fidarsi, e sentire che il proprio caro è in mani sicure proprio come se fosse nelle sue mani.

Il più delle volte, innanzi alla figura della badante, si pone davanti lo spettro della diffidenza, molte volte coadiuvato dalla diffidenza del dogma dello “straniero”, per cui si ritiene sia meglio che il proprio caro venga assistito da una badante italiana.

Tutto questo è estremamente scorretto, poiché una badante – soprattutto dalle agenzie socio assistenziali come AES DOMICILIO – viene assunto principalmente per le proprie capacità, e soprattutto per la propria esperienza pregressa nelle altre famiglie e dunque dal giudizio positivo espresso da queste. Giudicare dall’etnia, o dal pregiudizio che una persona straniera non capisca la nostra lingua, è mostrare di non avere esperienza in questo campo.

La fiducia di una badante viene acquistata giorno per giorno tramite le azioni, tramite la puntualità, tramite un corretto svolgimento delle proprie mansioni, senza sfociare in qualcosa di troppo soffocante o angusto sia per la vita della badante che per la vita del badato. Affidare il proprio nelle mani di chi ci sembra inadatto, o addirittura, pericoloso è semplicemente un suicidio emotivo: gli altri non sono il nemico, e la badante è uno di questi esempi; dai nuovi studi è stata definita “il medico degli anni lunghi” ovvero, è stato dimostrato che vivere con una badante in casa, senza far cambiare assetto al proprio caro, senza trapiantarlo in struttura laddove, davvero, il più delle volte ciò che accade là dentro, là dentro rimane – mentre il lavoro di una badante, comunque, può essere testimoniato: non fosse altro che rumori sospetti, grida, o altro, possono essere sempre testimoniate o riportate da un buon vicinato; dunque: non è del tutto in mano ad una persona estranea.

Fidarsi della badante

Tuttavia, questa persona estranea, diverrà una figura amica, un supporto non solo alla vita del paziente, il quale in alcuni casi arriva ad affezionarvisi così tanto da considerarla come una nipote o una figlia, ma anche supporto alle vite dei cari del paziente, poiché è proprio grazie al tempo che la badante dedica al nostro caro, che si è in grado di svolgere serenamente le nostre vite. La fiducia va conquistata giorno per giorno, ma non c’è fiducia conquistabile laddove si ritiene la persona che si ha davanti incapace di conquistarla: questa è la prima lezione che bisogna imparare quando si assume una badante: non pretendere che essa faccia, dica, o pensi ciò che noi vogliamo che faccia, dica e pensi: è un essere umano, ed in quanto tale, ha le sue idee, ed ha i suoi propositi, e la sua alta dignità: la fiducia si deve dare, se non subito, almeno presto!

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Badante Monza e Brianza, Como, Lecco, Bergamo e Pavia.
Siamo anche presenti in tutto il Nord Italia, attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising (ad esempio nella provincia di Savona: Badante a Savona).