Como sta Morendo: le RSA Tornano ad Uccidere

Avremmo tanto voluto intitolare questo articolo diversamente, avremmo voluto, noi di AES DOMICILIO, dare un nome positivo e speranzoso a quanto sta accadendo una nuovamente nella provincia di Como, cioè alla seconda ondata di Coronavirus.

E invece no: le RSA ritornano ad uccidere – ovviamente col verbo ‘uccidere’ si intenda un senso figurato: non sono le RSA a somministrare la morte alle persone che vi albergano, ma sicuramente hanno una grande responsabilità nella diffusione e nella gestione del virus. In pratica: nelle RSA sta diffondendosi nuovamente un clima di terrore in cui, nuovamente, e disgraziatamente, le famiglie delle persone ospitate sono tagliate fuori da quanto avviene nelle strutture.

Scandalo case di cura

Prendiamo il caso della RSA di Bellagio (che comunque ha dimostrato una grande professionalità durante la prima ondata): ha deciso con una ‘bolla’ di sbarrare la struttura; leggiamo: «La nuova manovra “preventiva” contro il Covid-19 è in vigore da ieri. Possibile una rotazione – tra 7/10 giorni – per dare il cambio ai primi 34 operatori. Prima della chiusura delle porte della Rsa all’esterno, ovviamente, il personale sanitario, di cucina, lavanderia e servizi si è sottoposto a un giro di tamponi rapidi per poter essere sicuri – come scritto in una lettera inviata alle famiglie – «di sbarrare le porte al virus». È una manovra, questa, sicuramente preventiva e mirata a tutelare i 134 ospiti della struttura: ma se lì dentro ci fossero dei nostri familiari, ci farebbe davvero piacere sapere di non poter andare a trovarli o riprenderli?

La scelta di optare per una badante è, dunque, importante soprattutto alla luce di questa ‘manovre’ che, seppur lodevoli e preventive, non coprono il bisogno umano e personale che, invece, attraverso una badante convivente è e resta irrevocabile sempre e comunque, senza alcuna ‘bolla’.

AES DOMICILIO seleziona la badante che occorre alle vostre esigenze. Grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze. AES Domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Lecco, badante a Como, agenzia badanti Monza, badante Bergamo, Agenzia Badanti Milano, ecc.).

Il dato che i focolai comaschi siano sorti proprio nelle RSA è stato riportato anche dalla ‘Provincia di Como’ di cui Baccilleri scrive: «Il virus è tornato dentro alle case di riposo. Tra i tanti focolai attivi sul nostro territorio, questa settimana si segnalano contagi soprattutto nelle Rsa, in genere quelle non colpite dalla prima ondata. C’è un focolaio ancora attivo alla Casa Santa Maria della Provvidenza di Lora con 16 positivi dei 21 iniziali registrati a fine ottobre e due vittime». A proposito di quest’ultima RSA si era anche detto che “l’origine del contagio, confermato anche dal personale sanitario di riferimento, non ha cause chiare e sicure. Nella Rsa non sanno dire come e da dove il virus sia riuscito a penetrare”.

Ora, a fronte di queste considerazioni, di questi dati, di questi ‘fatti di cronaca’, noi di AES DOMICILIO ci sentiamo di dire con tutta franchezza che una badante, sebbene non garantisca l’assoluta sicurezza del badato, tuttavia ne riduce i rischi: in una RSA, essendo una struttura collettiva, c’è la possibilità di contrarre il virus da almeno, in media, 20 persone, con una badante il rischio si riduce significativamente. Anche questo è un dato, è un fatto: vi preghiamo di non ignorarlo. La salute dei nostri cari viene prima di tutto, prima della convenienza di una RSA.