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L’influenza stagionale negli anziani

L’influenza stagionale negli anziani: effetti e precauzioni

Se cerchi una badante temporanea in grado di fornire assistenza nei casi di influenza e malanni stagionali sei nel posto giusto. Relativamente all’ultimo bollettino Influnet emesso possiamo notare che:

  • Continua a crescere il numero dei casi; i bambini sono sempre i più colpiti, ma moltissimi pazienti si contano anche tra gli adulti con più di 65 anni.
  • Siamo ormai a cavallo dei due milioni di italiani colpiti.
  • Come da previsioni, la forma di quest’anno si sta diffondendo in modo molto più significativo rispetto all’anno scorso.
  • Ormai tutte le Regioni sono in piena fase epidemica.
  • Oltre ad aumentare la diffusione si nota un anticipo rispetto alle stagioni scorse.
  • È periodicamente una delle principali cause di assenza dal lavoro, consulto medico e ricovero ospedaliero; in Italia è a tutt’oggi con 8000 decessi l’anno la terza causa di morte per malattie infettive, preceduta da tubercolosi ed AIDS.
  • I pazienti più colpiti saranno i neonati ed i soggetti con più di 65 anni di età: queste sono infatti le fasce di popolazione con un sistema immunitario rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni come polmoniti e/o bronchiti.

Come reagiscono gli anziani?

A causa della generale riduzione delle difese immunitarie che tipicamente si verifica con l’invecchiamento, le persone con più di 65 anni e, soprattutto, i “grandi anziani” (>75 anni) sono mediamente esposti a un maggior rischio di contrarre l’influenza e altre malattie infettive, andando anche più facilmente incontro a complicanze severe (in particolare, polmonite). Ciò è vero soprattutto se si tratta di persone che già presentano patologie croniche di tipo respiratorio , cardiovascolare (insufficienza cardiaca, malattia coronarica, ecc.), diabete, malattie del sangue, insufficienza renale o epatica.

Altri fattori che aumentano la probabilità degli over-65 di contrarre l’influenza e di esserne maggiormente danneggiati comprendono il fatto di essere ricoverati in ospedale, o di risiedere in comunità per anziani: l’intervento professionale delle nostre badanti può, invece, influire su una migliore prevenzione e cura dei vostri cari, permettendo che questi rimangano in casa tra i propri comfort e abitudini.

Prevenire è meglio che curare

Stanti i rischi associati, il Ministero della Salute e tutti gli organismi internazionali preposti al controllo dell’influenza e alla tutela della salute pubblica raccomandano alle persone con più di 65 anni di sottoporsi ogni anno alla vaccinazione antinfluenzale stagionale, concordando con il medico di medicina generale tempi e modi dell’assunzione. Oltre al vaccino antinfluenzale stagionale, gli anziani più fragili dovrebbero sottoporsi anche alla vaccinazione antipneumococcica, al fine di tutelarsi ulteriormente dal rischio di contrarre polmonite batterica.

Anche in questo caso deve essere il medico di base a segnalare come e quando effettuarla.Oltre a questi interventi specifici, per ridurre il rischio di contrarre l’influenza restano valide tutte le norme igienico-comportamentali di base, che dovranno essere adottate da chi assiste un anziano non autosufficiente o con problemi di salute.