Assistenza educativa Como

Violenza sui minori

Violenza sui minori

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza riconosce, ad ogni bambino e adolescente, il diritto alla protezione da ogni tipo di abuso, sfruttamento e violenza. AES Domicilio offre servizi di assistenza a giovani a Como, Lecco e Monza.

Dal Rapporto ONU sulla violenza sui minori del 2006 si stima che tra 500 milioni e un miliardo e mezzo di bambini e adolescenti subiscono forme di violenza.

Gran parte della violenza sui minori avviene all’interno dell’ambiente familiare, conseguentemente la stima degli abusi e delle violenze rimane un numero oscuro. Dal terzo Congresso mondiale sullo sfruttamento sessuale dei minori, svoltosi a Rio de Janeiro (2008), è emerso che sono 150 milioni le bambine e circa 75 milioni i minorenni sotto i 18 anni che hanno avuto rapporti sessuali forzati o subito violenze sessuali, con o senza sfruttamento commerciale.

Violenza sui minori in Italia

In Italia, dai dati del Ministero dell’interno, Direzione Centrale della polizia criminale, risalenti al 2008, è emerso che i minori vittime di abuso sessuale hanno un’età compresa tra 0 e 14 anni, sono di nazionalità italiana e, nella maggior parte dei casi, conoscono la persona che li molesta, spesso appartenente al nucleo familiare o ad esso vicina.

Nel 2007, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha adottato la Convenzione per la salvaguardia dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, con l’obiettivo di armonizzare il sistema giuridico degli Stati membri. La Convenzione è entrata in vigore il 1 luglio 2010.

Violenza sui minori cosa fare

In questi casi i servizi sociali possono solo provocare l’iniziativa del PM con una segnalazione: hanno, infatti, la facoltà, e in qualche caso l’obbligo, di segnalare all’autorità giudiziaria minorile le situazioni a loro conoscenza in cui la responsabilità genitoriale è male esercitata e, per effetto, il minore subisce un pregiudizio o appare abbandonato, situazioni che possono comportare un provvedimento giudiziario nei confronti dei genitori.

Tutti possono segnalare delle situazioni di pregiudizio o abbandono di minorenni meritevoli di una tutela giudiziaria.
Questo potere generale di segnalazione è però attribuito dalla legge specificamente, ai fini del collocamento dei minori fuori della loro famiglia, a quattro soggetti che hanno compiti di protezione dei bambini: i servizi sociali, gli enti locali, le istituzioni scolastiche e l’autorità di pubblica sicurezza.

Fra queste fonti di segnalazione, i servizi sociali costituiscono una fonte particolarmente qualificata perché hanno lo scopo istituzionale del sostegno al disagio delle famiglie e dei minori.

Denunciare è un dovere: ogni situazione deve essere ugualmente protetta e i minori sono un bene intoccabile che necessita di continue cure ed attenzioni.