Medici in cooperativa

Pegaso e AES Domiclio sviluppano nuovi modelli organizzativi e gestionali.

La cooperativa ha una forma societaria democratica:

  • L’ammissione di nuovi soci è fortemente correlata alla realizzazione dello scopo mutualistico.

  • L’uscita di un socio non ha conseguenze sulla struttura societaria ed economica della cooperativa.

  • Le quote non sono cedibili a terzi ma solo rimborsabili.

Perché fare cooperativa?

  1. Le forme associative che si sviluppano tra Medici (Medicine di gruppo, di rete e miste) che realizzano nuove attività, non sono gestibili con forme societarie deboli, come associazioni o comitati.
  2. Per gestire queste forme associative tra medici è necessaria una forma societaria stabile, come ad esempio Cooperative o S.R.L
  3. Indispensabile al nostro scopo è il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale.
  4. La cooperativa garantisce la partecipazione ai MMG e agli altri soci in modo paritario.
  5. La cooperativa è società di persone, che portano le loro competenze indispensabili per la gestione di servizi complessi.
  6. I medici sono contemporaneamente soci ed fruitori dei servizi della cooperativa.
  7. La Cooperativa è garanzia di integrazione e di partecipazione rispetto agli obbiettivi.
  8. La cooperativa realizza uno scopo mutualistico: dare servizi ai soci alle migliori condizioni, da quelle organizzative a quella fiscali, per agevolare la loro attività e qualificare il loro lavoro.
  9. Non ha finalità speculative, ovvero non si pone come principale obbiettivo la realizzazione di utili sul capitale, ma solo la realizzazione a condizioni vantaggiose dei servizi per i soci/utilizzatori.

Cosa fanno le Cooperative PEGASO e AES Domicilio?

  • L’esperienza sviluppata in questi anni ha evidenziato le potenzialità dell’esperienza cooperativistica tra i Medici di Medicina Generale e i professionisti nel settore del sociale.
  • Erogano e gestiscono varie tipologie di servizi all’interno di strutture complesse, quali ad esempio ambulatori o studi medici, organizzano di comune accordo con i propri soci attività di vario genere, integrano la cultura socio sanitaria a quella aziendale e di marketing, realizzano attività nel campo della ricerca e dello sviluppo/integrazione di tecnologie complesse.
  • Si propongono di gestire decine di centri polifunzionali, presenti su tutto il territorio lombardo.
  • Possono assumere e gestire il personale ( di studio ed infermieristico).
  • Possono acquisire la gestione delle sedi e di tutti i servizi correlati alle attività associate.
  • Supportano i soci nei progetti di integrazione con le strutture pubbliche;

Due modelli giuridici, una sola missione.

Le due cooperative operano per i soci ed hanno per missione la realizzazione di un preciso scopo mutualistico condiviso.

AES Domicilio

la Cooperativa ONLUS che gestisce i servizi erogati ai medici da Pegaso.

  • Supporta e favorisce la partecipazione dei soci nelle scelte, sia nei modelli di governance che nelle forme di gestione.
  • Creazione di una articolazione complessa di sezione territoriale dei soci.
    Attua modelli di gestione orientati alla informazione e al coinvolgimento ( budget di gestione, rendicontazione per centri di attività ecc.)
  • Utilizza regolamenti interni per regolamentare il rapporto con i soci nell’utilizzo dei servizi e nella distribuzione delle attività
  • Offre forme di contratto ai soci della Coop. PEGASO per dare continuità e certezza ai servizi
  • Pone attenzione ai rapporti gestionali ed ai modelli di erogazione dei servizi (personale, acquisti di materiali o attrezzature, modelli organizzativi, gestione dei rapporti con i fornitori).
  • Offre personale altamente qualificato e selezionato dai professionisti delle risorse umane della stessa Cooperativa AES Domicilio.

Pegaso

la Cooperativa sanitaria che eroga servizi ai medici.

  • La missione è la gestione dei servizi complessi (personale, gestione dei locali, fornitura materiale, ecc) ai soci.
  • Attuare uno scambio mutualistico tra i vari soci attraverso l’utilizzo dei servizi offerti dalla Cooperativa.
  • Non effettua direttamente attività nel settore sanitario se non di supporto all’attività dei soci o di altre figure professionali.

Ecco alcune delle domande che i medici si pongono prima di associarsi alla Cooperativa Pegaso.

D. Ad un MMG che lavora in forma singola, o che fa parte di una forma associativa semplice (Medicina in associazione o in rete) conviene essere socio di una cooperativa ?
R. La domanda andrebbe posta diversamente. Il problema non è se gli conviene in generale, ma cosa gli conviene in base a quello che deve fare.
Esempio: Deve avere del personale, avere dei servizi, gestire un Centro?
Per essere in regola deve far parte di una società, quale la Cooperativa di medici.

D. Quali sono i servizi che una cooperativa può fornire ad un MMG che lavora in forma singola, o che fa parte di una forma associativa semplice?

R. Tutti quelli previsti nell’oggetto sociale, ma facciamone pure un elenco minimale:

  • Gestione presidi di medicina generale: centro sanitario polifunzionale, gestione studi singoli e UMG,
  • Fornitura servizi infermieristici, e segretariali (impiegati),
  • Personale di pulizie, e rispetto obblighi 626, RSPP, ect.
  • Smaltimento rifiuti normali e speciali.
  • Servizi informatici (PC, server, rete, corsi di addestramento);
  • Telefono, automezzi.

D. Quali sono gli svantaggi ad avere personale di studio o infermieri assunti direttamente da parte del MMG?

R. Al di la delle assunzioni in nero, cominciamo con il dire che, a parte qualche eccezione, in genere il medico non riesce a sostenere da solo il costo di un Full time (38 ore settimanali) o di un Part time ( da 18 ore settimanali in su ) che comunque ha un costo piuttosto elevato (al disotto delle 20 ore il part time diventa svantaggioso perchè c’è un costo base che è incomprimibile);

  • Il medico deve sostenere il costo del commercialista (che prevede, fra le altre cose un costo di busta paga pari a circa 400 euro/anno sia che si tratti di un semplice part time sia che si tratti di un full time)
  • Il medico, se ha anche solo un dipendente di studio, diventa responsabile per la 626 e si deve occupare o personalmente o, affidandolo ad un terzo, di un Piano Prevenzione e Protezione e inoltre deve trovare un medico competente (corsi al personale ?)
  • Se il personale viene assunto da uno dei medici, per esempio, di una medicina di gruppo, quel medico non potrebbe rifatturare parte del personale agli altri colleghi facenti parte della medicina di gruppo o di rete ( cosa che viene fatta spesso e volentieri) perchè si configurarsi il reato di somministrazione illecita di manodopera (oltre che sul civile si risponde anche sul penale);

D. Nel caso di gestione di Medicine di Gruppo quali sono i vantaggi di essere in cooperativa piuttosto che in una forma Societaria come una S.R.L, ed in questo caso la cooperativa deve comprendere necessariamente tutti i membri del gruppo?

R. Gli stessi vantaggi che si hanno ad essere associati in forma societaria come la S.R.L, che è una società di capitali, si hanno dall’associarsi ad una Coop. che è comunque una forma societaria, ma di persone.

  • E’ dotata di personalità giuridica e quindi può fare ogni tipo di operazione economica (Assumere personale, firmare contratti di affitto e acquisire qualsiasi prodotto, erogare servizi omnicomprensivi ai soci)
  • E’ dotata di autonomia patrimoniale e quindi i soci rispondono solo per la quota di capitale sociale sottoscritto (e cioè per esempio 100,00 euro se questa è la quota di capitale deliberata)

D. Quali sono i limiti che la Società di capitali ha e la Coop. non ha?

R. Tali limiti sono:

  • il fatto che sia necessario un atto notarile ogni volta (costo ogni volta di 2.000- 2500 euro) che un socio deve entrare o uscire
  • il fatto che la Srl ripartisce utili, il che può determinare conflitti di interessi in caso di gestione di attività specialistiche o in altre attività in cui i medici siano contemporaneamente fruitori di utili sotto forma di dividendi e ordinatori di spesa:
  • il fatto che ogni volta che un medico deve entrare nella Srl o uscire dalla stessa, non esistendo il principio del contratto aperto ( art 1332) per potere deliberare l’adesione o il recesso risulterà necessario il parere positivo di tutti i soci precedenti i quali potrebbero volere fare pagare al nuovo entrato un sovrapprezzo azionario o potrebbero semplicemente non volerlo accettare.
  • il fatto che non si tratta di una società democratica perché il potere di voto e di deliberazione è correlato alle quote possedute.

D. Nella nostra ASL esistono già delle medicine di gruppo costituite in società, e possono i MMG di queste associazioni organizzate in forme societarie far parte di una cooperativa ? E potrebbero averne un vantaggio rispetto alla situazione attuale?

R. Teoricamente le medicine di gruppo costituite in società (Studio associato, Società semplice SPA.,Srl) potrebbero fare parte della Cooperativa. Il problema però è un altro: e cioè quali attività o servizi vengono affidati alla Coop. “PEGASO” Se i servizi, anche quelli finora gestiti dalle Società delle medicina di gruppo, vengono affidate alla Coop (in nome e per conto dei soci medici di famiglia soci della medesima), non c‘è problema. Se invece le Società entrano a far parte della Coop continuando a gestire i servizi per conto dei medici, non ha senso ne costituire un’altra Cooperativa, nè che le predette società entrino nella Coop. PEGASO. Oltretutto in questo caso i medici si troverebbero a gestire due posizioni da soci, che potrebbero creare qualche problema. Infine sarebbe utile sapere anche quale tipo di Società sono state costituite per gestire le medicine di gruppo: SPA,. Società semplice, SAPA, Studio associato: perchè magari potrebbe essere utile confrontare queste scelte con le tabelle vantaggi e svantaggi delle società in generale.

D. Se in una ASL vi sono diverse Medicine di gruppo, e sono in fase di avvio più UCCP, ( Unità Complesse Cure Primarie), può una sola cooperativa “gestire” queste UCCP e come?

R. Una Cooperativa può, se non addirittura deve gestire più UCCP. Perché?

  • Perché più servizi gestisce la Cooperativa e più realizza economie di scala e risparmi nei gruppi di acquisto e quindi costi più bassi per i medici operanti dentro le UCCP;
  • Se immaginiamo che ogni UCCP rappresenta un centro costo/ricavo e che un Centro costo/ricavo possa avere un minimo di fatturato di 400.000 euro e che i costi generali della Coop incidano per l’10% sul fatturato, vuol dire che per mettere insieme 200.000 euro di costi generali ci vogliono almeno 5 UCCP: e 200.000 euro di costi generali servono appena a coprire il costo di una cooperativa che fornisca e organizzi servizi a strutture di questa complessità. Inutile dire che questo è un esempio molto grossolano finalizzato a escludere la gestione da parte di una coop di una sola UCCP e che i conti vanno fatti a tavolino per ogni UCCP e ogni Cooperativa, disponendo delle giuste informazioni.

D. Quali e quanti sono i costi di gestione di una cooperativa di medici che ricadono su ciascun socio?

R. I costi a carico dei medici, per partecipare come soci della Coop, sono rappresentati da tre voci:

  • Quota di capitale sociale da sottoscrivere all’atto della adesione (una sola volta) e che è e resta di proprietà del socio e che, ove il socio dovesse recedere, gli verrà restituita; nel caso di PEGASO ammonta a 150,00 euro.
  • La tassa di ammissione, che nel caso di PEGASO ammonta a 200,00 euro e che va nel conto economico della Cooperativa( questo è un costo, ma da sostenere solo al momento dell’ammissione ).
  • La quota associativa annuale che, nel caso di PEGASO ammonta a 150,00 euro/anno e che potrebbe diminuire quando la Cooperativa avesse sue entrate autonome derivanti dall’attività in essere;
  • Altra cosa sono i costi che i medici, nella qualità di clienti della Coop, dovranno corrispondere alla Coop. per pagare prodotti e servizi che riceveranno dalla stessa ( se li riceveranno) o all’interno della UCCP o anche senza appartenere ad una UCCP. Questi costi che i medici pagheranno per i servizi dipenderanno dal tipo e dalla quantità dei servizi stessi che chiederanno: personale di studio, infermiera, locali in affitto, servizi informatici, CdS Group, materiale di consumo ect. Naturalmente perché la Coop. raggiunga i suoi scopi tali costi dovranno essere più bassi di quelli di mercato (principio mutualistico), ma non più bassi di quelli di acquisto da parte della coop perché allora si configurerebbe una situazione di passivo di bilancio della Coop. Altro discorso è il ristorno ovvero la possibilità per la Coop. di procedere alla ripartizione degli utili di un anno di esercizio in forma di sconti sui servizi ai soci che quegli utili hanno determinato.

D. Cosa “rischia” un MMG ad essere associato ad una cooperativa in termini di obblighi nei confronti della cooperativa e quindi di spese?

R. A parte i costi di cui sopra, se la Cooperativa dovesse fare degli errori di gestione sufficienti a portarla al fallimento, l’unico rischio per il socio è rappresentato dalla perdita del capitale sociale, cioè 150,00 euro. Cifre del tutto irrilevanti rispetto a quelle che si rischiano rispetto ad esempio ad un’S.R.L

D. Cosa comporta per un socio di una cooperativa recedere dalla cooperativa?

R. Basta fare la domanda di recesso e la quota di capitale sociale gli verrà restituita entro un semestre dalla data di assemblea di bilancio relativa all’esercizio nel quale ha fatto la domanda di recesso. Con la SRL le cose sono più complicate e ci vuole un atto notarile per la cessione delle quote.

Esenzione IVA ai soci aderenti alla Cooperativa PEGASO.

La normativa

Il problema del regime di esenzione IVA per i soci delle cooperative di servizi tra MMG è stato definitivamente chiarito con la risoluzione 30/e della Agenzia delle Entrate del 3 Aprile 2012.
Già in precedenza il tema era stato affrontato da diverse circolari e da pareri formulati a livello locale che ritenevano le cooperative tra MMG di servizio ai soci conformi alla indicazione comunitaria di servizi svolti “da associazioni autonome di persone che esercitano un’attività esente”.
La norma legislativa italiana, che recependo la direttiva faceva riferimento a “consorzi, ivi comprese le società consortili e le società cooperative con funzioni consortili” evidentemente introduceva un soggetto giuridico che non è presente nella normativa societaria ovvero la cooperativa con funzioni consortili.
La circolare suddetta chiarisce che la cooperativa che svolge servizi ai medici di medicina generale è sottoposta al regime IVA di esenzione per le sole prestazioni svolte in favore dei soci associati che svolgano attività esenti per oltre il 90%.

Sulla base delle diverse circolari emanate dalla Agenzia delle Entrate riepiloghiamo, in sintesi le condizioni di esenzione.

e le semplici condizioni per ottenerla

  1. Essere composte in prevalenza da soggetti esenti ed operare per oltre il 50% del fatturato a favore dei soci nelle condizioni di esenzione ( Circolare 5/e 11 Febbraio 2011):
    “Tenuto conto della ratio della norma e del contenuto della disposizione comunitaria che – come detto – assume implicitamente l’identità di massima tra consorziato esente e destinatario delle prestazioni del consorzio, si ritiene che, per
    garantire l’aderenza alla portata di quest’ultima disposizione, la possibilità che soggetti con pro-rata superiore al 10 per cento partecipino al consorzi non deve determinare come conseguenza che tali soggetti rappresentino la maggioranza della
    compagine sociale e cioè che questi detengano la maggioranza delle quote o delle partecipazioni alle strutture consortili.
    Allo stesso modo, con riferimento ai destinatari delle prestazioni del consorzio, la possibilità che quest’ultimo eroghi servizi a consorziati con pro-rata superiore al 10 per cento o a terzi (servizi che sono, comunque, imponibili ai fini IVA) non deve superare il 50 per cento del volume d’affari del consorzio.
    Diversamente, qualora dovessero risultare prevalenti, in termini di volume d’affari, le prestazioni di servizi rese a soggetti terzi o a consorziati con percentuale di detraibilità superiore al 10% , dovranno essere assoggettate a IVA tutte le prestazioni rese dalla cooperativa, comprese, quindi, quelle rese nei confronti dei soci con pro-rata inferiore al 10%.
    Di conseguenza la cooperativa non potrà operare in esenzione IVA per le stesse attività svolte a favore di medici o professionisti non soci. In questi casi e per attività svolte per terzi si dovrà applicare il normale regime IVA delle attività di servizi.
  2. Esigere dai soci un corrispettivo limitato ai servizi resi a favore della attività professionale e degli oneri conseguenti.
  3. Essere in possesso della dichiarazione dei soci di poter usufruire dello stato di esenzione : ovvero di essere medici di medicina generale o esercenti di analoghe prestazioni sanitarie.

Gli 11 vantaggi del progetto Pegaso/AES Domicilio.

  1. Fornitura di servizi semplici e/o complessi ai medici soci aderenti al progetto.
  2. Reale risparmio sui costi di tutto lo studio medico, dal personale ai beni di consumo.
  3. Totale regolarizzazione, gestione e formazione delle segreterie e del personale infermieristico.
  4. Totale regolarizzazione di tutti i servizi erogati all’interno dello studio medico.
  5. Entrare a far parte di una società altamente qualificata ed organizzata, senza investire grosse somme di denaro.
  6. Eliminazione di tutti i problemi relativi alla suddivisione delle spese tra i medici appartenenti alla stesso gruppo e afferenti ad un unico spazio ambulatoriale.
  7. Nessun rischio di perdita di denaro, se non per il capitale sociale versato inizialmente, (150,00 euro).
  8. La possibilità di usufruire dell’esenzione totale dell’IVA per tutti i soci della Cooperativa Pegaso, su tutti i servizi erogati dalla Coop. all’interno dello studio medico. Si avrà così un risparmio immediato del 22%.
  9. Supporto nei confronti dei medici soci, nei progetti di integrazione con le strutture pubbliche.
  10. Possibilità per il medico di incrementare i propri ricavi, aumentando i servizi all’utenza attraverso l’acquisizione di apparecchiature mediche specialistiche da parte della Coop. sotto commissione del medico; possibilità inoltre di usufruire di un grande bacino di professionisti di supporto, qualificati , ( infermieri, OSS, massofisioterapisti, ecc…), appartenenti all’enturage delle due stesse Cooperative.
  11. Possibilità di avere un business plain altamente personalizzato gratuito, da parte dei professionisti della coop., in modo che il medico abbia un quadro chiaro delle spese attuali e di ciò che si andrebbe a “spendere” (guadagnare), attraverso la nostra gestione.

Cosa fare per diventare socio della Cooperativa Pegaso ed usufruire di tutti i servizi e vantaggi offerti?

  1. Venire contattati o contattare i nostri nostri informatori social manager di zona.
  2. Incontrare i responsabili della Cooperativa PEGASO per confrontarsi sulle proprie necessità e sui costi di gestione. Successivamente verrà fornito un business plain sulla base del quale poter decidere se usufruire della gestione totale dello studio o di singoli servizi.
  3. Diventare socio della Cooperativa PEGASO.